Showing posts with label Metz. Show all posts
Showing posts with label Metz. Show all posts

Friday, 9 April 2021

Consigli per il weekend calcistico, stagione 20/21, Ep. 24




Ogni weekend inizia ad essere sempre più decisivo per le sorti dei vari campionati, così ogni match diventa importante per consolidare determinate situazioni di classifica o per cercare di inseguire sogni di gloria inattesi all'inizio di questa strana stagione. 

Per esempio in Premier la lotta per la Champions è sempre più intrigante e si incrocerà con una nuova sfida per Mourinho contro il suo passato più recente in Tottenham-Manchester United, con la Liga che potrebbe vivere un turno di campionato che può diventare un instant classic con il Clasico a Madrid e l'Atletico chiamato a mantenere la vetta contro un Betis le quotazioni sono in piena ascesa e la Bundesliga che mette di fronte Wolfsburg ed Eintracht che, oltre a promettere spettacolo, potrebbe dirci se potrà esistere una lotta per accedere ai primi 4 posti oppure no.

Diversi sono i temi emersi nelle ultime settimane, per questo la scelta delle partite da seguire in questo weekend segue questa doppia falsariga: da una parte i motivi di classifica, dall'altra la verifica di spunti tecnici emersi negli ultimi giorni.

LIGUE 1, METZ - LILLE (VENERDI' ORE 21)

Il campionato francese è senza dubbio uno dei più avvincenti d'Europa vista la grandissima lotta al vertice che, a 7 giornate dalla fine, vede ancora 4 squadre in lotta per il titolo divise tra di loro da appena 5 punti: in questa situazione chi ha dato una grande frustata è stato il Lille che, nello scorso weekend, ha espugnato il Parco dei Principi mettendo 3 punti tra se ed il Paris-Saint Germain. 

Questa sera la formazione di Galtier sarà chiamata a confermare la vetta della classifica in un impegno tutt'altro che comodo sul campo di una delle squadre più interessanti del campionato, ossia il Metz di Antonetti. 

Dopo un inizio complicato di stagione la squadra lorena ha iniziato a risalire la classifica con una serie di prestazioni solide e convincenti che l'hanno portata, ad un certo punto, ad essere in piena corsa per un posto in Europa nella prossima stagione: dopo la serie negativa di 1 punto nelle ultime 4 partite, tuttavia, gli uomini di Antonetti hanno perso terreno in questa lotta a vantaggio di Lens, Marsiglia e Rennes e facendosi superare anche dal Montpellier, squadre che sembrano, al momento, meglio attrezzate per il raggiungimento di questo obiettivo.

Del Metz avevo anche scritto in precedenza mettendo in risalto la grande capacità del club di costruire talenti in casa da cedere poi a squadre con maggiore forza economica: questo non ha mai consentito alla squadra granata di ambire a posizioni di classifica particolarmente nobili, anzi per molto tempo la squadra ha dovuto vivacchiare nella Ligue 2. Da quel momento le prestazioni di alcuni suoi elementi si sono ulteriormente innalzate: su tutti si stanno distinguendo, oltre al terzino destro Centonze, di cui avevo parlato precedentemente, il centrocampista centrale Pape Sarr, classe 2002, giocatore dalla grande facilità di calcio e che può sfruttare il suo fisico al meglio in fase di interdizione, ed il trequartista algerino Farid Boulaya, dalle cui giocate dipendono le fortune offensive della squadra.

Il trequartista algerino è l'elemento che rifinisce il gioco della squadra: se andiamo a vedere le statistiche del Metz in questa stagione, Boulaya è per distacco il giocatore che genera il maggior numero di expected assist ed è anche il secondo per xG prodotti dalla squadra. In alcune partite la forza di Boulaya è stata forse anche il limite in fase offensiva della formazione granata: qualora l'avversario si mostra in grado di limitare il giocatore algerino, la squadra fatica a rendersi pericolosa. Una dimostrazione è arrivata proprio dall'ultima partita di campionato persa a Montecarlo, dove il Metz non è mai stato in grado di rendersi pericolosa a causa del fatto che il movimento senza palla delle punte svuotava del tutto l'area di rigore avversaria; quando invece Boulaya riesce a pulire i possessi ed a coinvolgere gli esterni, allora il Metz riesce a portare un numero sufficiente di giocatori in avanti per creare pericoli. 

Di Pape Sarr, invece, impressionano le sue qualità balistiche: è già andato a segno per 3 volte in questa stagione (due volte in campionato, una volta in Coppa di Francia, dove ha realizzato questo bellissimo goal), mostrando tutta la sua qualità nel tiro da fuori area, tutte situazioni generate, come detto precedentemente, dalla capacità del Metz di riuscire a creare pericoli quando riesce ad attaccare l'area con diversi uomini abbassano così le linee avversarie: questo crea spazio per le conclusioni da fuori del centrocampista senegalese che, grazie alle sue prestazioni, ha anche esordito nella nazionale maggiore nelle qualificazioni per la Coppa d'Africa disputate due settimane fa. 

Il Lille, invece, arriva a questa gara reduce dalla pesantissima vittoria ottenuta a Parigi sabato scorso in una partita in cui la squadra di Galtier ha mostrato tutte le proprie capacità di generare le proprie migliori prestazioni quando può giocare in transizione. Per buonissima parte della partita, le volate di David, di Bamba e di Ikone hanno fatto saltare i meccanismi difensivi del PSG. 

La squadra di Galtier è stata più volte oggetto di mie analisi in questi mesi proprio per la sua specificità di squadra che pur cercando di evolversi all'interno di contesti in cui è chiamata a fare la partita è molto a proprio agio quando può agire in transizione o quando ha spazio per innescare la velocità dei suoi attaccanti.

Nell'esempio qui proposto vediamo come la squadra di Galtier sappia compattarsi nel suo 4-4-2 in fase di non possesso chiudendo ogni via d'accesso centrale per poi aggredire non appena l'avversario accetta di utilizzare le vie esterne; in transizione fa il resto la capacità di smarcamento alle spalle del terzino da parte di David e la velocità di Bamba ed Ikone. La partita con il PSG di sabato scorso si è giocata tutta su questa falsariga. Come si evince il Lille quando è senza palla ha un piano molto preciso e difficile da aggirare, al contrario quando è costretta a fare la partita le cose cambiano, specie quando non sono disponibili Yazici e Luiz Arajo, giocatori la cui tecnica e la capacità di gestire il pallone anche in spazi stretti ha permesso di portare a casa partite in cui la squadra di Galtier ha dovuto affrontare a sua volta squadre dal baricentro basso.

Dopo la vittoria di Parigi, dunque, per il Lille è il momento di giocarsi in queste giornate finali le proprie chance di portare a casa un titolo che avrebbe del clamoroso: il Metz ha bisogno, dal canto suo, di tornare a fare punti e per i suoi elementi più giovani è la partita ideale per mettersi in vetrina e mostrare il proprio valore. Non si prospetta una partita ricca di goal e di emozioni, ma sarà interessante vedere come le due squadre saranno in grado di affrontare un piano partita scomodo per entrambe.


BUNDESLIGA, BAYERN MONACO - UNION BERLINO (SABATO ORE 15,30)

Con la vittoria ottenuta a Lipsia nello scorso weekend il Bayern Monaco ha sostanzialmente ipotecato il nono titolo consecutivo andando a +7 sulla squadra di Nagelsmann. Fuori dalla Coppa di Germania, la squadra di Flick potrà adesso focalizzarsi sulla Champions League e cercando di gestire le forze in campionato potendo, appunto, sfruttare un vantaggio in classifica facilmente gestibile. In questo weekend, tuttavia, arriva un test molto serio per i bavaresi che dovranno affrontare l'Union Berlino, grande rivelazione di questa stagione che spera di poter chiudere la stagione addirittura sperando in un clamoroso piazzamento in zona Europa.

La formazione di Flick deve affrontare questa fase della stagione senza il suo centravanti Robert Lewandovski, un'assenza che ha un impatto non di poco conto per la squadra bavarese e che ben è stata riassunta dalla partita di Champions contro il PSG. Mentre nella partita contro il Lipsia dello scorso weekend il Bayern era riuscito a limitare l'assenza del centravanti polacco con una prestazione difensiva molto attenta sia a livello di reparto che a livello individuale che le ha permesso di capitalizzare al meglio la rete di Thomas Muller, la grande forza offensiva della formazione parigina ha messo, invece, a serio repentaglio la difesa della Champions vinta nella scorsa stagione.

Fonte dati FbRef StatsBomb
Le problematiche difensive dell'approccio voluto da Flick dal primo giorno in cui si è insediato all'Allianz Arena sono ben conosciute, tanto da rendere il Bayern una delle squadre maggiormente perforabili a livello europeo anche in confronto con squadre aventi lo stesso stile di gioco. Come si evince dal grafico elaborato qui di fianco, tra le squadre presenti nel quadrante in alto a destra, ossia quelle che esercitano maggiore pressione nella parte più alta del campo, la squadra bavarese è quella che concede più tiri ed occasioni più nitide ai propri avversari proprio in virtù di una difesa alta che, se presa alle spalle, diventa molto perforabile.

Questo è ciò che è successo contro il PSG in settimana, dove una squadra con giocatori come Neymar e Mbappè hanno trovato terreno fertile contro la linea difensiva della squadra di Flick, tuttavia mentre questo difetto viene accettato nel momento in cui la produzione offensiva permette alla squadra di chiudere sempre con almeno un goal in più dell'avversario, l'assenza di Lewandovski ha inciso profondamente nella capacità di concretizzare l'enorme mole di gioco prodotta contro la squadra di Pochettino.

La squadra allenata da Fischer rappresenta un'eccellenza dell'organizzazione in campo: sono diverse le trasformazione che l'allenatore svizzero ha dato a questa squadra con lo scopo di farla evolvere e di esaltare le caratteristiche dei propri giocatori. Indipendentemente dallo schieramento in campo la squadra di Fischer cerca di alternare attacchi diretti ad una impostazione maggiormente ordinata con uno sviluppo delegato agli esterni Trimmel e Lenz (o Ryerson) e con la coppia di centrocampisti formata da Andrich e Promel che giocano scaglionati uno davanti all'altro, con il primo che supporta la fase di costruzione ed il secondo che avanza alle spalle della seconda linea di pressione avversaria. Il passaggio alla difesa a 3 nasce dall'opportunità di usufruire in fase di impostazione di un piede educato come quello di Nico Sclotterbeck, centrale difensivo che può anche disimpegnarsi da terzino sinistro che abbiamo anche visto con la maglia della Germania nel recente europeo Under 21, e che ha saltato buona parte della stagione a causa di un grave infortunio muscolare. 








Fonte dati FbRef / StatsBomb
Questa organizzazione ha permesso di creare una squadra in grado di coprire sempre il campo nel modo migliore ed allo stesso tempo continuare a perseguire la strategia di lasciare l'onere del possesso palla all'avversario. A dimostrazione della specificità e dell'efficacia di questa squadra, i numeri mostrano come a livello dei principali campionati europei, l'Union Berlino sia l'unica squadra con un dato di possesso palla medio sotto al 50% a concedere meno di 10 tiri a partita, ma soprattutto con un pericolosità molto bassa (sulla base degli xG subiti per tiro) e con un saldo di xG a proprio favore, dato non riscontrabile in nessuna delle squadre presenti nella parte sinistra di questo grafico.

Per un Bayern che, quindi, si trova in mezzo a due sfide delicate di Champions, la partita contro una squadra ben organizzata come l'Union potrebbe essere un ostacolo molto più complicato del solito, per cui si prospetta una partita molto aperta e che potrebbe regalarci anche una sorpresa viste le difficoltà dovute alle assenze per la formazione di Flick.

SUPER LIG, GALATASARAY - FATIH KARAGUMRUK (SABATO ORE 18)

Il campionato turco è un campionato che sta vivendo quello che possiamo definire un vuoto di potere: non c'è una squadra che domini il campionato (seppur il Besiktas ha preso la testa della classifica con un certo margine) in questa stagione, una situazione opposta a quella politica, dove il potere è nelle mani di una sola persona la cui squadra, però, dopo aver vinto il campionato nella scorsa stagione, si trova addirittura invischiata nella lotta per non retrocedere.

Per questa ragione le tre grandi tradizionali di Turchia si stanno giocando il titolo ma senza, tuttavia, esaltare gli osservatori. Alle spalle di questo terzetto, ricolmo di giocatori in grado di fare la differenza sul suolo turco, si stanno affacciando diverse realtà interessanti che intendono modernizzare il tipo di calcio espresso in campionato, e tra queste esiste una squadra presa in consegna da un allenatore italiano, Francesco Farioli, ossia il Fatih Karagumruk, che l'ex assistente di De Zerbi al Sassuolo ha preso in consegna da un paio di settimane e che si prepara ad affrontare il Galatasaray all' Ali Sami Yen.

La squadra di Fatih Terim è reduce da due pesanti sconfitte consecutive ed una serie negativa con una sola vittoria nelle ultime 5 partite che ha fermato la corsa dei giallorossi che vincendo a febbraio il derby contro il Fenerbache (allora capolista) e vincendo sul campo dell'Alanyaspor, ex squadra di Farioli, aveva chiuso il mese di febbraio in testa alla classifica. 

Fonte passmap 11Tegen11
I movimenti sul mercato di gennaio hanno completato la squadra rendendola ancora più vicina ai princìpi di gioco di Terim basati sul possesso palla e sulla ricerca del gioco tra le linee per poi colpire in profondità, così a gennaio è stato ceduto Diagne al WBA in Premier League (dove non si sta comportando affatto male) sostituendolo con l'egiziano Mohammed, attaccante molto più mobile e molto più propenso ad attaccare la profondità al pari del nigeriano Onyekuru. Non è un caso che i guai siano iniziati nel momento in cui Feghouli, l'uomo deputato al gioco tra le linee e rifinitore principale nelle idee di Terim, è stato licenziato dal club per le critiche espresse al club in relazione alla tenuta del terreno di gioco dell' Ali Sami Yen. La vicenda non può non aver influito sulla squadra che ha perso un riferimento importante nello sviluppo del gioco, tanto da far perdere anche equilibrio tattico alla squadra che da allora fatica a risalire il campo con la stessa facilità che il trequartista algerino garantiva.

Dall'altra parte Farioli ha preso in consegna il Karagumruk da due settimane dopo aver iniziato la stagione da assistente presso l'Alanyaspor, squadra che per buona parte della stagione è stata anche in vetta alla classifica. Farioli ha un percorso professionale molto diverso rispetto ad altri allenatori italiani, visto che si è formato all'accademia del Barcellona per poi iniziare la propria carriera da assistente di Roberto de Zerbi, contribuendo, da allenatore dei portieri, alla crescita di Andrea Consigli nel gioco con i piedi. Nel suo periodo in Anatolia da vice-allenatore la scuola barcellonista assieme a quella di De Zerbi è stata ben visibile nello stile di gioco dell'Alanyaspor che, infatti, ha il dato di possesso palla più alto del campionato (58,9%) ed anche il dato più alto nei tiri effettuati (15,9 a partita). 

Ora Farioli è chiamato a portare le proprie idee di gioco dall'Anatolia alla periferia di Istanbul, dove ha trovato una squadra che, da neopromossa dopo 36 anni nelle leghe inferiori, ha deciso di puntare su una strategia di mercato molto singolare basata sull'acquisizione di diversi giocatori a parametro zero, di cui gran parte con un passato recente o meno nel campionato italiano: per citarne alcuni abbiamo Lucas Biglia, Fabio Borini, Andrea Bertolacci, Emiliano Viviano e Edin Zukanovic. 

Nelle due partite sin qui disputate si è già vista la mano del tecnico italiano che, con Viviano e Biglia ha i giocatori ideali per perseguire la ricerca del controllo del gioco tramite la costruzione dal basso ed il mantenimento del possesso palla (già oltre al 60% in entrambi i match fin qui disputati). Nei fermo immagine che ho selezionato, presi dalla partita vinta martedì contro l'Hatayspor, si nota subito uno schieramento in costruzione 2+3 molto simile a quello che De Zerbi propone a Sassuolo, così come vediamo le linee che si alzano in assenza di pressione avversaria con Viviano che gestisce il pallone anche diversi metri fuori dall'area di rigore. Ovviamente questi sono solo piccoli accorgimenti e certamente ci sarà da aspettarsi ulteriori evoluzioni, per questo sarà molto interessante capire il percorso di Farioli e di questa squadra che, a sorpresa, è in corsa per un posto in Europa nella prossima stagione.


SERIE A, SAMPDORIA - NAPOLI (DOMENICA ORE 15)

I due recuperi infrasettimanali della serie A hanno finalmente chiarito il quadro della situazione per le prime posizioni: l'Inter è partita in fuga ed ha messo tra se e le proprie avversarie un margine oltre i 10 punti che le dovrebbe permettere di festeggiare il diciannovesimo scudetto anche con un discreto anticipo rispetto alla fine del campionato; per la zona Champions, invece, si è creato un gruppo molto compatto che parte dal Milan secondo in classifica e raggiunge le due romane al sesto e settimo posto più staccate. In questo momento la squadra che ha le uniche reali chance di cambiare l'ordine delle prime quattro posizioni è il Napoli di Gennaro Gattuso, reduce dalla sconfitta contro la Juventus di mercoledì che ha nuovamente ridimensionato le possibilità della formazione partenopea fermando un periodo di forma molto positivo: per questo motivo la trasferta a Marassi contro la Sampdoria rappresenta una sfida quasi decisiva per le ambizioni Champions.

Fonte statistiche WhoScored
La Sampdoria grazie alla vittoria contro il Torino prima della pausa ha messo in ghiaccio l'obiettivo minimo della salvezza, una condizione che ha permesso, finalmente, alla squadra di Ranieri di giocare una partita molto più spigliata in casa del Milan dove abbiamo potuto nuovamente ammirare le giocate di Manolo Gabbiadini, che sembra recuperato dai tanti infortuni di quest'anno, ma soprattutto quelle di Mikkel Damsgaard, il talento danese classe 2000 che, dopo essere stato messo inspiegabilmente ai margini nelle ultime settimane, si è imposto con forza con la maglia della Danimarca nell'ultima pausa per le nazionali, costringendo Ranieri a ridargli una maglia da titolare. Come si evince dalle statistiche, il giocatore danese rientra tra quella categoria di giocatori che in serie A sembrano essere in via di estinzione, ossia quelli che cercano di risolvere una situazione di duello con l'avversario mediante il dribbling: la statistica che ho riportato riguarda gli under 23 del nostro campionato in cui il danese si inserisce al terzo posto come dribbling tentati a partita. Spesso Ranieri ha scelto di relegarlo in panchina per poter avere in campo un 4-4-2 più ortodosso ed equilibrato, ma adesso che la classifica da meno pressioni potrebbe essere l'occasione per vedere una squadra più propositiva, sulla falsariga di quella vista a Milano, pronta ad esaltare le doti del danese.

Per il Napoli, invece, la trasferta di Torino nell'infrasettimanale ha mostrato nuovamente alcune lacune della squadra sia in termine di copertura dei ruoli che in termini di alcune scelte a livello individuale da parte dei calciatori. 

Fonte PlayerankBot
Come si evince dalle elaborazioni relative a come il Napoli ha coperto il campo e come ha gestito il pallone, si nota come praticamente la squadra azzurra non è stata in grado di utilizzare la fascia sinistra in fase offensiva, con Insigne chiamato a giocare la palla anche in zone molto basse del campo per far tentare di far progredire l'azione mentre, al contrario, la fascia destra grazie a Di Lorenzo e Lozano prima e Politano poi ha sviluppato meglio l'azione. Tuttavia, come si evince dal grafico relativo allo stile di gioco, il Napoli ha fatto fatica ad avanzare il campo: chi ha visto la partita ha potuto osservare come i centrocampisti raramente si sono assunti il rischio di tentare la giocata in profondità per il giocatore messicano, il cui mismatch in termini di velocità con Alex Sandro avrebbe potuto generare maggiori pericoli per la porta di Buffon ma così non è stato.

Per vincere a Genova contro la Samp il Napoli dovrà ritrovare una maggiore cattiveria intesa nel senso di maggiore propensione al rischio da parte dei propri centrocampisti nel muovere con maggiore rapidità il pallone: Ranieri è un allenatore molto abile nel costringere gli avversari a giocare male e sotto ritmo, una condizione in cui il Napoli ha mostrato di essere a forte disagio e contro la Juventus e nel resto della stagione, per cui sarà uno scontro molto interessante a livello tattico ed anche tecnico.

Friday, 18 December 2020

Consigli per il weekend calcistico, stagione 20/21, ep. 11

 


Per l'ultima volta in questo 2020 che non passerà di certo inosservato pubblico i miei consigli per il weekend calcistico, un weekend che chiude il 2020 della Bundesliga (ma a differenza degli altri anni riprende subito dopo Capodanno) mentre per gli altri maggiori campionati non è ancora tempo di calare il sipario; il calendario prevede per questo weekend due importantissime sfide al vertice come Bayer Leverkusen-Bayern Monaco che determinerà chi lascerà il 2020 in testa alla Bundesliga, mentre in Francia le due capolista momentanee Lille e PSG si affronteranno nello scontro diretto che potrebbe o meno certificare le difficoltà della squadra parigina a prendere il controllo della Ligue 1; in Italia, invece, il turno di campionato prevede che 6 delle prime 9 in classifica si affrontino tra di loro in un turno che potrebbe ulteriormente delineare i valori in campo nel nostro campionato.

Fatta questa premessa, ho scelto, come da mia abitudine, 4 partite che meritano di essere seguite, dato che siamo costretti a stare chiusi in casa almeno sfruttiamo questo weekend per goderci qualcosa di potenzialmente bello ed interessante proveniente dai principali campionati europei.


SOUTHAMPTON-MANCHESTER CITY (SABATO ORE 16)


Chi avrebbe mai detto che saremmo arrivati a questo punto della stagione con la squadra di Hassenhuttl davanti a quella di Guardiola? Ebbene, la classifica di queste due squadre ben rappresenta lo stato evolutivo che sta vivendo questa Premier League, forse il campionato maggiormente impattato dall'assenza del pubblico sugli spalti e dalle scelte più o meno forzate di dover continuare con progetti già iniziati negli anni precedenti.

Sul campionato del Southampton e sul progetto messo in piedi dal suo allenatore ne abbiamo parlato più volte in passato, per cui le prestazioni non sono sorprendenti (i Saints sono secondi solo al Leeds di Bielsa in termini di PPDA) e rappresentano l'esportazione in Premier League dei principi strategici del calcio verticale ed aggressivo marchio di fabbrica del modello Red Bull, un modo di giocare che sta esaltando diverse individualità, tra cui due elementi che possono essere tranquillamente accostati, in questo momento, ai migliori giocatori del campionato, il mio riferimento è a James Ward-Prowse e Kyle Walker-Peters.


Nelle grafiche elaborate dall'account Telegram playerankBot relativamente alle ultime due partite contro Sheffiled United ed Arsenal, si nota chiaramente l'influenza dei due giocatori in diverse zone ed ampiezze del campo, specie il centrocampista (inserito sulla carta nei due di centrocampo nel 4-4-2 di Hassenhuttl) che si muove su tutto il campo creando e sfruttando gli spazi con un dinamismo che può mettere in seria difficoltà una squadra come il City di Guardiola che sta mostrando seri problemi proprio su questo aspetto.

La squadra del tecnico catalano sta mostrando delle crepe abbastanza serie nel proprio sistema di gioco, evidentemente dopo 5 anni di lavoro il gruppo sembra essere logoro, un aspetto che non va considerato uno scandalo visto quanto richiede in termini di stress mentale (ancor più che fisico) l'applicazione dei dettami di Guardiola, per questo motivo è molto evidente quanto lo schieramento della squadra sia molto più rigido e, soprattutto, molto più preoccupato a non concedere spazio agli avversari anzichè cercare di invadere la metà campo avversaria come ci avevano abituato nel corso degli ultimi anni: le statistiche di Understat mostrano come il City abbia sì il miglior differenziale tra xG realizzati e subiti su gioco in movimento, ma il merito è dato dai numeri difensivi (8,36 xG subiti su azione, ben 2 in meno della prima inseguitrice, il Chelsea) e non da quelli offensivi (19,52, quinto posto in questa classifica, seppur con una partita in meno).



Di certo il gioco del Southampton genera diversi spazi che possono essere attaccati, cosa che gran parte delle avversarie del City non concedono mantenendo il blocco difensivo sempre molto basso, per questo motivo potrebbe essere possibile rivedere dal City qualche reminiscenza delle combinazioni sulla trequarti e relativa imbucata alle spalle della difesa che tanto ci hanno fatto innamorare dei Citizens in questi anni, se neanche in questo contesto riusciremo a vedere un City maggiormente brillante, magari perchè surclassato da una migliore copertura del campo da parte del Southampton, allora la teoria che un nuovo ciclo deve iniziare al più presto potrebbe avere molti più proseliti. 


WOLFSBURG-STOCCARDA (DOMENICA ORE 18)


Il campionato tedesco chiuderà i battenti per il 2020 con una bellissima sfida domenica sera tra due delle più interessanti realtà del campionato, ossia il Wolfsburg di Glasner e lo Stoccarda di Matarazzo, due squadre che amano tenere il baricentro alto e pressare gli avversari anche molto in alto, una strategia che, date le prestazioni ed anche la classifica, sta portando interessanti dividendi per entrambe le formazioni.

Il Wolfsburg, di cui avevo già parlato in un precedente post, ha subito nel turno infrasettimanale la prima sconfitta in campionato per mano del Bayern Monaco in una partita, specie nel primo tempo, in cui gli uomini di Glasner hanno mostrato di essere meglio organizzati della squadra di Flick, passando in vantaggio con Philipp e creando diverse potenziali chances per mandare ko il Bayern ma senza trovare la giocata vincente.

La timeline (fonte Understat) di Bayern-Wolfsburg mostra come la squadra di Glasner abbia concesso pochissimo ai bavaresi nel primo tempo fino al goal di Lewandovski allo scadere della prima frazione per poi mettere alle corde la squadra campione d'Europa nell'ultima parte di partita, a dimostrazione che si tratta di una squadra che non ha intenzione di farsi mettere sotto da nessuno e di proprore il proprio calcio in qualsiasi situazione e circostanza.



Dall'altra parte lo Stoccarda, dopo aver ritrovato la Bundesliga, si sta progressivamente mostrando come una delle formazioni più interessanti del campionato con un sistema di gioco parecchio fluido e che esalta le caratteristiche di diversi elementi, uno su tutti è Silas Wawangituka, giocatore che per convenzione potremmo incasellare come un esterno destro, ma il classe 1999 congolese è la perfetta rappresentazione della fluidità del calcio moderno.
Esemplificazione del concetto sta nella sua heatmap (fonte SofaScore) relativa alla partita vinta una settimana fa a Dortmund (partita vinta 5-1 e che ha causato l'esonero di Lucien Favre): si nota quanto spesso partendo da esterno destro del 3-1-4-2 di Matarazzo finisca ad agire in una posizione da centravanti, tanto che le statistiche parlano di 8 goal e 3 assist per lui in questa stagione.


Nella giornata di campionato che vedrà lo scontro al vertice tra Bayer Leverkusen e Bayern Monaco questa sfida tra due protagoniste della prima periferia del vertice del calcio tedesco potrebbe rendere la nostra domenica pomeriggio molto divertente e confortevole e magari vi farà innamorare di qualcuno dei giocatori di talento a disposizione delle due squadre (a proposito, se non avete mai visto giocare Maximilian Arnold prima d'ora, questa è l'occasione giusta!).


EIBAR-REAL MADRID (DOMENICA ORE 21) 


Anche il campionato spagnolo vivrà questo weekend come punto di passaggio verso un turno infrasettimanale che sarò ricchissimo di spunti (sì, mi sto riferendo alla sfida di martedì tra Real Sociedad ed Atletico Madrid), mentre in questo weekend la partita che consiglio è la trasferta del Real Madrid in casa dell'Eibar, sia perché una trasferta in terra basca (seppur senza pubblico) non è mai una cosa banale per il Real Madrid, sia perché la squadra di Mendilibar ha le carte in regola per dare fastidio alle merengues.

Lo stato di forma della squadra di Mendilibar è molto buono (viene da 5 risultati consecutivi che le hanno consentito di risalire la classifica che resta, però, molto corta) e non tradisce mai quelle che sono le caratteristiche principali della squadra, ossia la grande verticalità ed aggressività.

Dal fermo immagine relativo alla partita pareggiata la scorsa settimana nel derby sul campo della Real Sociedad è possibile notare il baricentro alto della squadra e l'atteggiamento in fase di prima pressione, dove la squadra esercita un vero e proprio pressing uomo su uomo allo scopo di recuperare immediatamente il pallone perché prerogativa della squadra è sempre quella di tenere il gioco nella trequarti avversaria (secondo i dati WhoScored la squadra di Mendilibar trascorre il 34% del tempo nel terzo di campo avversario, maggiore percentuale in Liga al part del Barcellona) utilizzando attacchi diretti ed aggressione alle seconde palle in fase di possesso e pressione alta nella fase di non possesso.

Il Real Madrid, quindi, potrebbe avere difficoltà contro il pressing organizzato della squadra basca, specie se l'atteggiamento della squadra di Zidane non è quello concentrato sulla partita come spesso è accaduto nel corso di questa stagione: gli ultimi due precedenti ad Ipurua raccontano di un Real sconfitto per 3-0 due stagioni fa e vincente per 4-0 lo scorso anno, una dimostrazione di come un atteggiamento sbagliato possa costare carissimo a Benzema e compagni, ed è un allarme da non prendere sotto gamba visto il modo in cui il Real ha affrontato partite come quelle contro lo Shakthar in Champions o la sfida contro il Valencia in campionato.
La partita infrasettimanale contro il Bilbao ha nuovamente messo in mostra le contraddizioni di questa squadra anche nel corso della stessa partita, a Madrid nulla è regalato anche quando negli ultimi 7 anni hai portato a casa 4 Champions League e 2 Liga, e questo gruppo di giocatori deve stare attento alle trappole che un ciclo che è lì prossimo a finire può trovare in giro.





METZ-LENS (SABATO ORE 17) 


La scorsa settimana la Ligue 1 ha subito una pesante doccia fredda causata dalla perdita dei dritti televisivi in essere (causati dalla discutibile scelta di bloccare il campionato nella scorsa stagione) che potrebbe portare ad un forte ridimensionamento del campionato proprio nel momento in cui si stava sviluppando in maniera interessante con progetti economici e tecnici decisamente interessanti (vedi INEOS a Nizza, così come i percorsi di Rennes e Lille). 

Pur in presenza di questa preoccupante situazione, di certo il campionato non perde i suoi spunti di interesse, con una classifica che, anche dopo il turno infrasettimanale, resta molto corta con 4 squadre (PSG, Lille, Lione e Marsiglia) che sembrano potersi giocare la vittoria del campionato dopo anni di cavalcate solitarie da parte del PSG, a questo si aggiunge un contesto tecnico e tattico decisamente interessante che continua a mettere in mostra tantissimi elementi di grande prospettiva, due esempi di ciò sono il Metz ed il Lens, due società che hanno fatto del proprio settore giovanile un grandissimo fiore all'occhiello e che, adesso, cercano di ritagliarsi un posto anche nella Ligue 1 dopo aver dovuto respirare per alcuni anni l'aria meno borghese della Ligue 2.

Vedere una partita di queste due squadre, dunque, è un esercizio continuo di scouting per capire quali prospettive possono avere i giocatori in campo: e quando vedo una partita del Metz (ammetto che non sempre mi è possibile farlo) l'occhio cade sempre su Fabien Centonze, classe 1996, età ideale per considerarlo come pronto per un livello superiore, ed infatti credo fermamente che questa possa e debba essere la sua ultima stagione nel nord della Francia: già nella scorsa stagione era finito nella top11 statistica di WhoScored e, molto più umilmente, anche tra gli elementi più importanti emersi dal mio recap della scorsa stagione; come evidenziato dalla radar chart elaborata da Calcio Datato, i numeri difensivi del terzino destro del Metz sono assolutamente da top del ruolo, per cui osservarlo nella sfida contro il Lens potrebbe essere molto utile per capire nel contesto di quale grande squadra potrebbe far parte.

Al Lens avevo già dedicato alcune righe qualche settimana fa, precisamente ad inizio ottobre alla vigilia del match contro il Saint-Etienne, partita nella quale ha perso per infortunio Ignatius Ganago, sicuramente il suo elemento più rappresentativo, e la cui mancanza nei due mesi di assenza si è fatta sentire (nessuna vittoria nell'arco di questo periodo, seppure il numero di partite disputate è stato molto limitato da alcuni rinvii causa COVID), al suo ritorno la squadra ha ritrovato anche la strada della vittoria, e che vittorie sui campi di Rennes e Monaco; nel frattempo tra i tanti elementi di prospettiva a disposizione di Hause sono emerse le prestazioni del centrale difensivo classe 2000 Loic Bade, inserito come centrale delle linea difensiva a 3 che si valere tantissimo sul gioco area e che si dimostra particolarmente valido anche in fase di impostazione, come testimoniano i dati elaborati da Calcio Datato.

Dato che tra poche settimane ricomincia la giostra del mercato e che le società di Ligue 1 sono in difficoltà finanziaria per i motivi di cui sopra, una partita come questa rappresenta una vetrina per profili che possono avere un importante impatto in contesti di livello top.

Post in evidenza

Davide Possanzini and De Zerbi legacy

  We everybody know the style of play promoted by Roberto de Zerbi in his journey from Italy to Ukraine and now to Brighton in Premier Leagu...

Highlights