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Friday, 1 November 2019

Cosa vedere nel weekend #9



Sarà un weekend ricco di spunti interessanti il prossimo, si inizia domani mattina con la finale dei Mondiali di Rugby tra Inghilterra e Sudafrica, per poi dedicarci ai temi dei campionati nazionali che presentano sfide molto interessanti, soprattutto in serie A e nella Bundesliga, dove ogni settimana la classifica si accorcia sempre più.

SERIE A


Il turno infrasettimanale ha avuto come protagoniste quattro squadre: Napoli e Atalanta che hanno dato vita ad una partita bellissima, di cui tutti hanno fatto finta di non accorgersene per alimentari altri tipi di discussione; le altre due sono il Cagliari, vincitore di un'altra partita intensa contro il Bologna, e soprattutto la Roma, capace di asfaltare l'Udinese pur giocando tutta la partita in 10 uomini. Queste quattro squadre si affronteranno tra di loro nel prossimo weekend, e sarà questo scontro incrociato ad attirare le nostra attenzione.

ROMA-NAPOLI (Sabato ore 15)

La sfida dell'Olimpico vede di fronte due squadre dalla situazione psicologica molto differente, con la Roma che si è presentata dopo la pausa con una rosa falcidiata dagli infortuni (praticamente Veretout è l'unico centrocampista disponibile), situazione che in genere in quella piazza porta ad un crollo delle prestazioni della squadra, invece così non è stato, anzi Fonseca ha saputo compattare il gruppo utilizzando questa situazione di emergenza come il momento opportuno per imporre i propri principi di gioco ed il 4-2-3-1 alla squadra ma anche al campionato, così dopo il pareggio di Genova contro la Samp, le vittorie contro il Milan e, soprattutto, il poker in dieci uomini rifilato all'Udinese hanno portato i giallorossi in zona Champions proprio scavalcando il Napoli, ospite domani pomeriggio all'Olimpico. Dall'altra parte si presenta all'Olimpico una squadra reduce da due pareggi contro Spal ed Atalanta, stesso risultato a fronte di due prestazioni diverse, a Ferrara si è vista una squadra che fa fatica ad imporre il proprio gioco contro squadre che amano chiudersi e concedere pochi spazi (la xG chart di UnderStats dimostra come solo l'occasione finale di Llorente abbia portato il computo degli expected goals a favore del Napoli), mentre l'atmosfera delle grandi partite come quella con l'Atalanta tira fuori il meglio dalla formazione di Ancelotti che ha chiuso con un xG di 3.20 contro la formazione di Gasperini, a dimostrazione che il successo poteva essere raggiunto con maggiore lucidità sottoporta anziché additare situazioni e condizionamenti esterni. Insomma sarò una partita in ogni caso molto divertente, visto che vedremo di fronte la terza e la quarta squadra della serie A per xG prodotti, tuttavia resterà da valutare se gli impegni ravvicinati non possano farsi sentire per la rosa ristretta a disposizione di Fonseca, in tal caso il turnover quasi scientifico di Ancelotti potrebbe raccogliere i propri frutti proprio a partire da domani pomeriggio.




ATALANTA-CAGLIARI (Domenica ore 12.30)

Dalla terza giornata in poi Atalanta e Cagliari hanno raccolto gli stessi punti (18), i percorsi seguiti dalle due squadre sono stati molto differenti e questo rende la sfida di Bergamo decisamente interessante e dall'esito molto più equilibrato di quello che possa sembrare visto il clamoroso campionato dell'Atalanta sinora.
Sulla squadra di Gasperini ormai è ormai stata spesa un sacco di letteratura, i numeri la vedono come la squadra con il maggior numero di goal realizzati, nonché con il maggior numero di xG, un approccio ultra offensivo che si riflette, altro lato della medaglia, in un rendimento difensivo alquanto sofferente (solo 5 squadre hanno preso più goal).
Ad opporre resistenza alla forza offensiva degli orobici ci proverà il Cagliari di Maran, reduce da un'estate con acquisti di grido (Rog, Nainggolan, Nandez, Simeone) che stanno confermando le aspettative, ossia stanno lanciando il Cagliari in alto in classifica, e questo proprio grazie all'approccio individuale dei singoli, visto che i numeri ci suggeriscono che i sardi stanno raccogliendo più di quanto prodotto (16 goal realizzati a fronte di meno di 10 xG, 10 goal subiti a fronte di 15xG), questo proprio grazie alle prestazioni individuali: esemplificativa è la mappa dei tiri di Simeone, a segno quando la soluzione di tiro è più difficile, ma, come a Firenze, poco incisivo nelle occasioni più favorevoli; in fase difensiva sono le clamorose parate di Olsen a rendere possibile l'attivo di 5 goal in meno subiti rispetto agli xG.

Fonte Understats


PREMIER LEAGUE


Assodato che Liverpool e City sembrano essere irraggiungibili al top della Premier League, la domanda con maggiori margini di incertezza è quella relativa alla terza e quarta forza del campionato, analisi utile a capire chi. oltre alle due dominatrici, può puntare al piazzamento Champions, incertezza resa possibile dal calo di rendimento del Tottenham, sempre tra le prime quattro nelle ultime 4 stagioni, le continue incertezze dell'Arsenal e l'aria di ricostruzione di Manchester United e Chelsea. Queste ultime due hanno deciso di ripartire dalla guida tecnica di due allenatori alla prima esperienza ad alto livello ma con grande credibilità nell'ambiente per le loro gesta da calciatori nelle rispettive piazze, ossia Ole Gunnar Solskaer ad Old Trafford e Frank Lampard a Stamford Bridge. Mentre il lavoro del tecnico norvegese fatica a raccogliere i propri frutti (anche se il pareggio contro il Liverpool in campionato e la vittoria in Coppa di Lega sul Chelsea hanno dato nuovo credito), il lavoro di Lampard inizia a raccogliere i propri frutti con le 6 vittorie consecutive tra Premier e Champions League interrotta solo in settimana dalla sconfitta, peraltro immeritata, contro il Manchester United in Coppa di Lega. 

WATFORD-CHELSEA (SABATO ORE 18.30)


Il lavoro di Lampard è approntato ad un atteggiamento molto offensivo, con tratti di pressing alto ed aggressivo (seconda squadra per tackles tentati in Premier) a momenti di fase passiva posizionale (terza squadra per intercetti in Premier), stesso discorso in fase offensiva, dove il recupero palla viene spesso affiancato a fasi di possesso palla grazie alla qualità di Jorginho e Kovacic, e le fasi di difesa posizionale affiancate a fulminee partenze in contropiede grazie a Mason Mount e Abraham, a cui spesso Lampard aggiunge Pulisic, reduce da una tripletta sul campo del Burnley. Grazie al gran lavoro svolto dal suo allenatore, il Chelsea è ora la miglior candidata come terza forza del campionato, domani alle 18.30 va a far visita al fanalino di coda Watford, squadra a cui Quique Sanchez Flores sta cercando di dare un equilibrio, tuttavia il lavoro sembra davvero in alto mare, visto che sembra complicato per l'ex allenatore del Valencia trovare un sistema di gioco che permetta alla squadra di non prendere acqua se gioca con più di due giocatori offensivi, lasciando dunque l'onere della finalizzazione a Deulofeu e Pereyra, non proprio due finalizzatori, e questo si desume facilmente dalla grande quantità di tiri dei due giocatori, ma con scarse chance di finalizzazione; per le Hornets, tuttavia, impostare una gara di ripartenza contro il Chelsea potrebbe essere il viatico per tenere quanto meno aperta la striscia di tre pareggi consecutivi che la tengono aggrappata al treno delle squadre che lottano per non retrocedere. A riassumere le difficoltà li davanti della formazione giallonera, il confronto statistico a livello di finalizzazione tra Gerard Deulofeu e Tammy Abraham, al momento i principali generatori di expected goals delle due squadre.


Fonte Soccerment

BUNDESLIGA

Con 10 squadre raccolte in 5 punti c'è davvero l'imbarazzo della scelta nel programma della decima giornata di Bundesliga, visto che di queste 10 squadre, 6 si affrontano in 3 interessantissimi scontri diretti, ossia la capolista Borussia Moenchengladbach che va a far visita al Bayer Leverkusen di Bosz, il Borussia Dortmund affronta in casa l'ancora imbattuto Wolfsburg, mentre il Bayern Monaco va a far visita all'Eintracht Francoforte. 

WERDER BREMA - FRIBURGO (SABATO ORE 15.30)

Oltre a queste tre sfide, il pomeriggio di sabato propone un altro interessante scontro tra due squadre le cui classifiche alla vigilia della stagione erano pronosticate in maniera opposta al loro attuale rendimento, ossia il Werder Brema ed il Friburgo: la squadra di Brema si trova nella seconda metà della classifica non ostante aspettative di un gioco propositivo in continuità con quanto proposto la scorsa stagione, aspettative al momento deluse, anche a causa di diversi infortuni che hanno colpito la squadra di Kohfeldt; la squadra di Streich invece è sulla bocca di buona parte degli analisti visto il terzo posto in classifica pur con una squadra costruita con un budget a dir poco ridotto (solo Paderborn e Union Berlino hanno un budget inferiore), il merito è di una squadra molto quadrata che riesce a giocare sempre molto compatta e con una guida tecnica che riesce a dare istruzioni semplici ai propri uomini ma che si rivelano spesso molto efficaci, al punto che sia Dortmund che Lipsia hanno dovuto lasciare punti allo Schwarzwald-Stadion; a livello individuale la squadra della regione del Baden può contare sulle capacità offensive di Luca Waldschmidt, capocannoniere della squadra con 4 goal realizzati, 2 su rigore e 2 con grandi conclusioni da fuori area, come si evince dalla mappa di tiro realizzata da Understats; la fase difensiva invece vede grande protagonista Robin Koch, i cui numeri difensivi (superiori alla media dei difensori del campionato) hanno attratto le attenzioni di Low che sta cercando di ricostruire la difesa della nazionale tedesca.


I dati difensivi di Koch rispetto alla media dei difensori, fonte Soccerment

La mappa di tiro di Gianluca Waldschmidt, fonte Understats

LIGA

Barcellona e Real Madrid, in attesa dello scontro diretto di dicembre, hanno preso, nel corso del turno infrasettimanale la vetta della classifica, i blaugrana sembrano aver superato le difficoltà di inizio stagione grazie al ritorno in piena forma di Leo Messi, la cui presenza evidentemente ha oliato tutti i meccanismi di gioco previsti da Valverde, così come sembra dare maggiore sicurezza agli altri elementi della squadra, che hanno alzato il livello delle proprie prestazioni in presenza della propria stella polare; il Real Madrid ha messo a tacere diverse critiche con le vittorie di Istanbul in Champions ed il 5-0 al Leganes nel turno infrasettimanale.

REAL MADRID-REAL BETIS (SABATO ORE 21)

Secondo appuntamento interno consecutivo per le merengues, a caccia di conferme dopo la vittoria sul Leganes nel turno infrasettimanale, ma soprattutto sarà interessante verificare se Zidane ha realmente deciso di consegnare le chiavi del centrocampo a Federico Valverde togliendole a Luka Modric: i palloni persi in maniera sanguinosa in questa stagione dal croato pallone d'oro in carica, ma tolto dalla lista dei 30 candidati, hanno fatto ricredere Zidane sulla centralità di Modric, e Valverde per ora sta rispondendo presente, con ottimi numeri sia in fase di costruzione dell'azione che in fase difensiva che hanno convinto il tecnico francese ad aumentarne il minutaggio. Domani sera al Bernabeu arriva il Betis, il cui centrocampo di altissima qualità formato da gente come Guardado e Canales può essere un banco di prova decisamente importante per il centrocampista uruguayano.

I numeri di Valverde in questa stagione, fonte Understats.


SIVIGLIA-ATLETICO MADRID (SABATO ORE 18.30)

Partita di grande attrattiva quella del Sanchez Pizjuan tra la squadra di Lopetegui e quella di Simeone: entrambe le squadre sono reduci da due pareggi esterni nel turno infrasettimanale che ha lasciato qualche amaro in bocca e, soprattutto, ha fatto perdere terreno alle due squadre rispetto a Barcellona e Real Madrid, rendendo questa sfida come abbastanza decisiva per capire chi può ambire al ruolo di terza forza del campionato alle spalle delle due grandi potenze di Spagna e, perché no, approfittare di eventuali loro passi falsi. Le due squadre sono accomunate dalle difficoltà a concretizzare quanto prodotto (rispettivamente -4 per il Siviglia e -5 per l'Atletico in termini di conversione degli xG in goal realizzati), mentre si differenziano per stile di gioco, con la squadra di Lopetegui maggiormente votata al possesso palla, mentre Simeone sembra abbia messo in soffitta gli esperimenti di un calcio più tecnico provati a inizio stagione, complice l'infortunio di Joao Felix, tuttavia il tentativo di giocare più tempo nella metàcampo avversaria sta sortendo effetti positivi, insomma l'Atletico Madrid si sta avvicinando maggiormente all'idea di una squadra che fa la partita, tuttavia sarà più facile immaginare un match con la squadra di casa che farà la partita e l'Atletico che proverà a ripartire, ma sarà interessante vedere se l'Atletico non sia realmente cambiato come identità.

LIGUE 1

In Francia l'equilibrio è durato davvero poche settimane, il PSG dopo le difficoltà iniziali ha trovato la sua quadratura del cerchio e, con il ritorno al meglio di Mbappè, l'inserimento di Icardi e la condizione di forma di Di Maria straripante, ha creato il solco quando sono passate 11 giornate con 8 punti di vantaggio sul Nantes secondo.

MARSIGLIA-LILLE (SABATO ORE 17.30)

L'anticipo del sabato pomeriggio vedrà di fronte una sfida tra due squadre che lotteranno per uno dei posti alle spalle del PSG: il Marsiglia di Villas Boas fatica ancora a trovare una certa continuità e soprattutto fatica a trovare un assetto tattico definito ma soprattutto che sia equilibrato visto che al momento la produzione offensiva non è affatto soddisfacente e soprattutto dipende dalla presenza di Dario Benedetto, il cui apporto alla fase offensiva è facilmente riconoscibile, visto che ha realizzato 5 dei 12 goal della squadra; domani l'argentino ritorna dopo la squalifica, e l'assenza, anche in termini di personalità si è fatta sentire nella debacle dell'Olimpique nella trasferta di Parigi. Dall'altra parte il Lille, con la vittoria sul Bordeaux della scorsa settimana, ha ritrovato il 3 punti dopo 3 partite a secco, ed è ancora in attesa del primo acuto esterno: lontano dal Pierre Mauroy la formazione di Galtier ha sinora raccolto appena 2 punti ed ha realizzato appena 3 goal, le caratteristiche della partita potrebbero avvantaggiare il Lille, viste le difficoltà del Marsiglia nel tenere un equilibrio in campo, le frecce da lanciare in contropiede (Ikone, Bamba) a disposizione di Galtier possono spaccare l'equilibrio, sarà interessante capire come e se Villas-Boas, date le circostanze, non decida di rivedere le strategie e cercare di condividere il controllo del pallone e della partita con gli avversari per evitare di scoprirsi. Da seguire anche il duello a distanza tra i due bomber Benedetto e Osimhen.

Fonte WhoScored




Friday, 27 September 2019

Cosa vedere nel weekend #5

E' un weekend che arriva molto in fretta quest'ultimo di settembre, la settimana appena trascorsa ha visto le squadre all'opera nei turni infrasettimanali di campionato (in Spagna, Francia ed Italia) e nelle competizioni nazionali (EFL Cup in Inghilterra), per cui il weekend in arrivo dovrà principalmente dirci come sarà la condizione delle squadre dopo questo primo tour de force della stagione, come ogni venerdì abbiamo scelto i temi principali per seguire questo weekend calcistico.

COSA SUCCEDE AL TOTTENHAM?

E' stata una settimana tremenda per la squadra di Pochettino: prima la sconfitta subita a Leicester sabato scorso, poi la clamorosa eliminazione per mano del Colchester nella EFL Cup martedì sera; sabato pomeriggio al White Hart Lane arriva il Southampton di Hasenhuttl, per Kane e compagni è già una partita da non sbagliare per non aprire una crisi partita già dal deludente pareggio nell'esordio di Champions League ad Atene e che sta mettendo in discussione la gestione Pochettino come se qualcosa si sia rotto dopo la sconfitta in finale di Champions lo scorso anno. Gli Spurs continuano a mostrare debolezze nella fase difensiva, specie sulle ripartenze avversarie; il Southampton è una squadra che ama particolarmente giocare in verticale come da insegnamenti dell'ex allenatore del Lipsia, tuttavia finora i Saints hanno mostrato poca dimestichezza con il goal e sono reduci dalla sconfitta interna nella sentitissima sfida contro il Bornemouth, riscattata dalla vittoria in EFL Cup sul campo dell'altra storica rivale, il Portsmouth.


WOLVES-WATFORD, CACCIA ALLA PRIMA VITTORIA

Non era affatto previsto ad inizio stagione che queste due squadre si sarebbero presentate allo scontro diretto con l'obiettivo di decidere chi sarà il fanalino di coda: entrambe le squadre sono ancora senza vittorie ma con problematiche differenti. Il Wolverhampton sta trovando parecchie difficoltà nel corso di questa Premier League in quanto l'approccio reattivo voluto da Nuno non sembra possedere un piano B quando lo sviluppo della partita lo richiede (Esclusa la gara d'esordio con l'Everton terminata 0-0, nei successivi match i Wolves sono sempre passati in svantaggio), questo si riflette nella qualità delle occasioni create in situazioni di gioco in movimento (vedi il grafico creato, fonte Statsbomb).






















Dall'altra parte c'è il Watford che ha cambiato guida tecnica nel corso della pausa per le nazionali con il ritorno di Quique Sanchez Flores, subentrato a Javi Gracia, fautore lo scorso anno della stagione più gloriosa della storia degli Hornets, culminata con l'accesso alla finale di FA Cup. Il nuovo tecnico è partito bene con il pareggio in rimonta contro l'Arsenal, a Manchester invece gli Hornets hanno dovuto subire la furia del City reduce dalla sconfitta di Norwich; nel primo impegno abbordabile, in EFL Cup, è arrivata la vittoria sullo Swansea capolista della Championship. Come abbiamo avuto modo di sottolineare in commento all'esonero di Javi Gracia, gli indici di rendimento del Watford sono da squadra di metà-classifica, il che rende del tutto ingiustificata l'attuale posizione di classifica.



CHI SARA' LA QUARTA FORZA DELLA BUNDESLIGA?

Gli osservatori della Bundesliga si affacciano alla quinta giornata chiedendosi se i primi tre posti possano già essere considerati come un affare a tre tra Lipsia, Bayern e Borussia Dortmund e chi, tra le squadre viste sinora, può essere la favorita per la quarta posizione utile all'accesso in Champions League e/o inserirsi nella gerarchia delle tre grandi. La prossima giornata di campionato misurerà la velleità delle ambizioni di due squadre dalle caratteristiche diverse ma reduci da un buon momento in campionato.

Il Borussia Moenchengladbach

La squadra di Rose è nel gruppo di squadre appaiate al quarto posto ma con indicatori statistici che la includono tra le squadre che meglio si stanno disimpegnando in questa stagione; in particolare i biancoverdi sono al terzo posto come xG realizzati su azione (quarto posto se includiamo i calci piazzati), tuttavia le realizzazioni effettive sono inferiori rispetto a quanto prodotto (7 goal realizzati a fronte di poco meno di 11 xG), ragion per la quale si può guardare con fiducia all'obiettivo del quarto posto. Marco Rose è l'ex allenatore del Salisburgo, per cui ha portato a Moenchengladbach la mentalità iper-verticale ed iper-aggreessiva del sistema Red Bull (7 passaggi in media concessi all'avversario prima della riconquista del pallone, il cosiddetto indice PPDA, seconda solo al Bayer Leverkusen). Sabato la squadra di Rose va a far visita all'Hoffenheim, reduce dal pareggio di Wolfsburg, sicuramente un impegno probante contro una squadra che sa gestire molto bene la palla grazie ad un centrocampo di ottima qualità.

Lo Schalke 04


Dopo la disgraziata stagione dello scorso anno, la squadra di Gelsenkirchen ha deciso di ripartire in panchina dall'ex allenatore dell'Huddesrsfield David Wagner, profilo non propriamente in discontinuità con il suo predecessore Domenico Tedesco, mantenendo un atteggiamento attendista in fase di non possesso ed un piano di risalita del campo ben codificato, con i terzini molto alti che portano palla sulla trequarti avversaria, oppure utilizzando i lanci per la sponda di Burgstaller, poi il possesso viene consolidato nella trequarti avversaria grazie al lavoro di Serdar e Harit.

Particolarmente esemplificativa dell'approccio voluto da Wagner è la mappa dei passaggi nell'ultima partita vinta contro il Mainz che ha decretato la terza vittoria consecutiva e la risalita in classifica fino a raggiungere il gruppetto a 10 punti.
Tuttavia i 10 goal realizzati sinora dalla squadra di Wagner, stando agli xG, sono da considerare un'over performance rispetto a quanto costruito realmente in fase offensiva, per questo motivo la trasferta sul campo del Lipsia di Nagelsmann ci dirà se davvero questa serie positiva sia solo un bluff o l'inizio di un progetto che possa portare al ritorno dei minatori in Europa.






VILLARREAL-BETIS, PER CHI AMA LE PARTITE FOLLI

La Liga, dopo il turno infrasettimanale, ritorna immediatamente in campo questa sera con il match dell'Estadio della Ceramica tra il Villarreal ed il Betis, due squadre in un ottimo momento di forma appaiate a metà classifica con 8 punti. La squadra di Calleja prima di uscire sconfitta martedì sera dal Camp Nou proveniva da due vittorie consecutive che hanno dato concretizzazione ad un inizio di stagione in cui hanno prodotto un grandissimo quantitativo di volume offensivo che, però, nelle prime tre giornate aveva portato pochi risultati (inclusi i pareggi interni a dir poco rocamboleschi contro Granada e Real Madrid), poi le due vittorie contro Leganes e Valladolid hanno trasformato in numeri reali i dati sugli xG che vedono il sottomarino giallo secondi solo al Real Madrid. 
Dall'altra parte il Betis è reduce da quattro risultati utili consecutivi dopo le due sconfitte nelle prime due gare, poi la squadra di Rubi (che ha ereditato la panchina dopo i due anni di calcio visionario di Quique Setien) ha trovato una quadratura con elemento chiave Sergio Canales, che Rubi sposta al fianco di Carvalho quando serve impostare da dietro, oppure sposta sotto punta quando la partita richiede l'utilizzo del lancio lungo verso la punta Borja Iglesias; questa mossa ha migliorato la qualità della manovra ed ha messo a proprio agio il grande acquisto di questa estate, ossia Nabil Fekir, libero di muoversi su tutta la trequarti. Insomma se volete godervi uno spettacolo interessante non perdetevi questo match, intanto godetevi l'azione che ha portato al terzo goal del Betis contro il Levante martedì sera e il super goal di Cazorla contro il Barcellona.




via GIPHY


NAPOLI, SARA' RISCATTO?

Il turno infrasettimanale ha fatto salire sul banco degli imputati il Napoli ed Ancelotti a causa della sconfitta interna contro il Cagliari; domenica nell'anticipo delle 12.30 al San Paolo arriva il Brescia di Corini, capace di tenere testa alla Juventus martedì sera. Oltre a capire come il Napoli reagirà alla sconfitta di mercoledì sarà molto interessante vedere in campo tutto il talento di cui le due squadre dispongono, specie in mezzo al campo, dove, qualora Ancelotti decida di schierare Elmas, potremo godere del duello con Tonali tra centrocampisti moderni destinati a dominare il terzo decennio di questo secolo. Tuttavia il pronostico resta abbastanza chiuso a favore dei partenopei, contando sul fatto che la squadra di Ancelotti ha prodotto la più alta quantità di xG su azione dopo Bologna e Roma, mentre il Brescia è la squadra che ne ha subiti di più in queste prime giornate di campionato; inoltre il rombo di centrocampo del Brescia lascia molti spazi sugli esterni dove gente come Callejon e Ghoulam potrebbero trovare spazi per creare tante opportunità da rete, resta da vedere se il 3-5-2  sperimentato nel secondo tempo contro la Juventus verrà riutilizzato da Corini per arginare la forza offensiva della squadra di Ancelotti.

BORDEAUX-PSG, LA GRANDE VERIFICA PER PAULO SOUSA

Uno dei primi post di questo blog aveva analizzato la difficile situazione di Paulo Sousa sulla panchina del Bordeaux, alle prese con una società con scarsa progettualità, in cui l'allenatore portoghese faticava a trovare un equilibrio; la sconfitta di Angers alla prima giornata dava l'idea di una squadra allo sbando, ed invece passo dopo passo i girondini sono riusciti a risalire la china ripartendo dalla difesa a 3 (e l'innesto di Koscielny) che ha anche permesso il consolidamento del possesso palla (quarto posto in classifica come media possesso); certo la qualità offensiva della squadra è ben lontana dall'essere ottimale (la azioni più pericolose arrivano da calcio piazzato) ma almeno l'emorragia di risultati che aveva caratterizzato la prima parte della gestione Paulo Sousa sembra essere stata decisamente tamponata. Ora al Mahmut Atlantique arriva il PSG, reduce dalla clamorosa sconfitta interna contro il Reims di mercoledì sera, una sconfitta clamorosa se pensiamo che la squadra di Tuchel sembrava aver trovato una quadratura nelle ultime partite (con culmine nel trionfo in Champions contro il Real Madrid) che lasciavano presagire finalmente ad una stagione da squadra vera.




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