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Thursday, 29 December 2022

Chiacchere da Bar(i) #16 - Bari-Genoa

 


Il Bari chiude il 2022 con una sconfitta interna contro il Genoa di fronte ad una meravigliosa cornice di pubblico (quasi 50 mila persone hanno gremito il San Nicola) che ha potuto ammirare, però, una squadra che se l'è giocata alla parti anche contro la squadra più forte del campionato, a cui è bastato mostrare a sprazzi la propria forza per poter portare a casa la vittoria che la porta al terzo posto in classifica.

La squadra biancorossa conclude l'anno che l'ha riportata più vicina al calcio che conta grazie alla promozione ottenuta ad aprile dopo aver dominato il girone C della scorsa serie C e, con lo stesso gruppo, ha anche potuto saggiare ad ottobre l'ebrezza della testa della classifica nel campionato cadetto.

Così, in questo episodio di Chiacchere da Bar(i) io e Giovanni Fasano proviamo a commentare la beffarda sconfitta contro il Genoa e proviamo a tracciare un bilancio della stagione biancorossa, in attesa di tornare a raccontare le gesta della squadra di Mignani da metà gennaio 2023. Buon anno!

Friday, 13 December 2019

Cosa vedere nel weekend #14


Ci siamo lasciati alle spalle l'ultimo turno delle coppe europee, con i 5 principali campionati europei che hanno monopolizzato la fase ad eliminazione diretta della Champions League; adesso ci si butta a capofitto nei campionati che, da qui fino a metà febbraio, saranno padroni del calendario dei club, assieme alle coppe nazionali, per cui da ora inizia la fase in cui probabilmente le classifiche prenderanno la fisionomia definitiva. Il weekend in arrivo ci regala diversi spunti di attenzione, tra scontri diretti, il derby della Lanterna, l'esordo di Gattuso sulla panchina del Napoli, la situazione sulle panchine di Everton ed Arsenal, le trasferte impegnative di Real e Barcellona prima del Clasico di mercoledì prossimo e, per finire, il duello a distanza PSG-Marsiglia in Ligue 1 e, da non perdere, la sfida al vertice della Eredivisie tra l'AZ Alkmaar e l'Ajax reduce dal tonfo europeo.

IL DERBY DELLA LANTERNA VALE LA ZONA SALVEZZA

Genoa e Sampdoria si affrontano nel derby divise da un solo punto ma in una posizione che in pochi preventivavano alla vigilia della stagione, con un Genoa chiamato ad un'annata di riscatto dopo la salvezza risicata all'ultima giornata nella scorsa stagione e la Sampdoria chiamata a ricominciare un ciclo dopo l'addio di Giampaolo alla cui guida la Samp ha sfiorato l'Europa per tre stagioni di seguito oltre a mettere in vetrina tanti giovani gioielli che hanno rimesso in sesto le casse blucerchiate. Alla nuova stagione le due squadre si sono presentate con due nuovi allenatori, Andreazzoli da una parte e Di Francesco dall'altra che non sono riusciti a dare equilibrio alle proprie squadre facendole precipitare in fondo alla classifica, portando le società a sollevarli dall'incarico dopo rispettivamente 8 e 7 giornate di campionato in cui i due allenatori hanno raccolto appena una vittoria a testa; al loro posto le due società hanno scelto opzioni completamente diverse: i grifoni hanno deciso di continuare con idee di calcio propositivo ed offensivo affidando la panchina a Thiago Motta, proveniente dal settore giovanile del PSG; dall'altra parte i blucerchiati hanno virato su Claudio Ranieri, noto per un approccio più conservativo, ma soprattutto per dare certezze alle squadre partendo dalla solidità difensiva.
L'arrivo dei nuovi tecnici ha portato delle modifiche evidenti alle due squadre che ne hanno tratto vantaggio in termini di identità tattica ma che ha modificato solo in parte i risultati, con Ranieri che è riuscito quantomeno a portare fuori la Samp dalla zona retrocessione, cosa non riuscita ancora al tecnico genoano, per questa ragione il derby rappresenta un redde rationem per le due squadre rendendo il derby ancora più pesante in termini di risultato rispetto a quanto già non lo sia per sua tradizione.
Con l'arrivo di Ranieri la Samp ha trovato un maggiore equilibrio, il tecnico romano ha iniziato la propria avventura in blucerchiato con un 4-4-2 molto corto che rinunciava alla fase offensiva ma che ha tolto spazi agli avversari, permettendogli di strappare 3 clean sheets nelle prime 5 partite (lasciando a secco due attacchi particolarmente prolifici come quelli di Roma ed Atalanta); ritrovate le certezze difensive Ranieri è passato al rombo a centrocampo che ha esaltato le qualità ed i movimenti di Gaston Ramirez e di Manolo Gabbiadini, innalzando la qualità della manovra offensiva blucerchiata.

Dalla progressione delle differenze in termini di expected goals si nota ad occhio nudo come il cambio di panchina dopo la partita di Verona abbia portato un cambiamento in positivo per la Sampdoria; inoltre, conclusosi il primo ciclo di partite della gestione Ranieri con il pareggio casalingo contro l'Atalanta, il tecnico romano ha sfruttato la pausa per disegnare un atteggiamento più offensivo che ha pagato in termini di gioco proposto, ma non ancora in termini di risultati, influenzati negativamente dalle difficoltà a livello individuale di diversi elementi della rosa blucerchiata; ora resta da capire come Ranieri vorrà affrontare il derby, se dando seguito ai propositi propositivi o se fare un passo indietro per portare a casa almeno un punto e fermare l'emorragia di tre sconfitte consecutive (seppur immeritate) tra campionato e Coppa Italia.

Dall'altra parte della città il cambio di panchina più che un cambio di mentalità ha portato delle modifiche nell'utilizzo degli uomini a disposizione, sicuramente il giocatore che ha tratto giovamento dalla gestione Thiago Motta è Kevin Agudelo, il ventenne centrocampista colombiano non aveva mai visto il campo con Andreazzoli, mentre Motta lo ha buttato nella mischia nel secondo tempo della partita d'esordio contro il Brescia dove il suo ingresso ha avuto un impatto decisivo sul match, da quel momento il colombiano non ha più lasciato il campo fino al minuto 73 della partita di Lecce dove si è fatto espellere e salterà il derby. 

L'impatto del colombiano sul gioco del Genoa versione Thiago Motta è esemplificato dal grafico elaborato da Soccerment da dove si deduce tramite la statistica sui passaggi chiave (KP90) e sulla sua centralità nei possessi che hanno generato expected goals (xGBuildup90 e xGChain90), per cui chiave della partita per i rossoblu sarà cercare un modo per rimpiazzarlo proprio nella partita più sentita della stagione, considerato il fatto che l'altro giocatore ad avere grande impatto negli ultimi 20 metri è Goran Pandev, anche lui espulso a Lecce e dunque assente anche lui nel derby. L'unica soluzione che sembra presente in rosa per Thiago Motta sembra essere Luka Lerager, tuttavia i numeri in fase di rifinitura sono di gran lunga inferiori rispetto a quelli del colombiano, tuttavia il danese può fornire quel pizzico di fisicità in più che in una partita dall'alto tasso agonistico come il derby della lanterna può essere decisivo per i grifoni per piegare l'esito della partita dalla propria parte.
Genoa e Samp si presentano quindi a questo derby con diversi progressi dal punto di vista del gioco e della tenuta del campo ma che per cause differenti (mancanza di continuità sui 90' per il Genoa, mancanza di qualità individuale nei blucerchiati) non hanno ancora prodotto i risultati attesi, indubbiamente il derby sarà il test decisivo per entrambe le contendenti ed un risultato positivo potrebbe essere la svolta attesa della stagione.

SUPER SUNDAY IN PREMIER LEAGUE

Con il giovedì di Europa League che ha impegnato Wolves, Manchester United ed Arsenal, il calendario ha messo le tre formazioni nel programma domenicale della Premier League in tre partite di sicuro interesse, con lo United reduce dalle pesanti vittorie contro Tottenham e City che affronta all'Old Trafford il nuovo Everton ora in mano a Duncan Ferguson (in attesa di un manager definitivo?), l'Arsenal (anch'esso in attesa del nuovo manager) che affronta il City all'Emirates ed infine il nostro consiglio di giornata, Wolverhampton-Tottenham.

WOLVERHAMPTON-TOTTENHAM (DOMENICA ORE 15)

In pochi ad inizio stagione avrebbero immaginato ad inizio stagione che questa partita si sarebbe giocata con il Wolverhampton con 1 punto di vantaggio sugli Spurs, eppure tra le trame di questi primi mesi di Premier League si è inserito anche la progressiva ascesa della squadra allenata da Nuno Espirito Santo capace di approfittare delle difficoltà della squadra ora allenata da Mourinho, nonché delle difficoltà di Arsenal e Manchester United, per issarsi fino al sesto posto in classifica a cui si aggiunge il passaggio del turno in Europa League portato a termine con un turno in anticipo. La stagione dei Wolves è iniziata molto presto con i preliminari di Europa League questa estate (dove ha eliminato il Torino) che hanno portato un po di appannamento in campionato, con la prima vittoria arrivata solo alla settima giornata con il Watford, da quel momento in poi la squadra di Nuno ha inanellato una serie di risultati positivi con 17 punti raccolti (uno in più del City, battuto per 2-0 all'Etihad) e sole 8 reti subite (solo il Leicester meglio con 5 reti subite).

Ad essere decisivo nella crescita dei Wolves è stato il passaggio da un più prudente 3-5-2 a un 3-4-3 che permette la convivenza tra Doherty e Adama Traore sulla fascia destra generando una mole offensiva maggiore, questo è confermato dall'analisi degli expected goals: con il passaggio dal 3-5-2 al 3-4-3 (successivamente alla partita con il Chelsea, esclusa la sfida contro il Manchester City) è iniziato un progressivo innalzamento degli xG creati (come indicato dalla linea di tendenza del grafico) ed un progressivo abbassamento degli xG subiti.

A testare i progressi della squadra di Nuno sarà dunque il Tottenham che Mourinho sta cercando di plasmare dopo il termine dell'era Pochettino; al momento in Premier ha portato a casa tre vittorie nelle quattro partite disputate lasciando l'intera posta in palio al Manchester United nella gara del suo ritorno all'Old Trafford dopo l'esonero, ed anche nella trasferta di Monaco contro il Bayern nel match ormai ininfluente di Champions. In sostanza Mourinho ha permesso agli Spurs di tornare a vincere contro squadre alla propria portata senza riuscire ancora ad innalzare il livello contro squadre aventi gli stessi obiettivi se non superiori.

A livello tattico il Tottenham di Mourinho è facilmente riconoscibile con il 4-2-3-1 reso asimmetrico dalla posizione più bassa del terzino sinistro che accompagna i due centrali in fase di impostazione con Aurier liberato da compiti difensivi a condurre il pallone sulla fascia destra, l'ampiezza a sinistra la da Son, giocatore che rispecchia in pieno l'identikit del giocatore tipo voluto da Mourinho; il giocatore che, invece, è rinato sotto la gestione del tecnico portoghese è sicuramente Dele Alli, messo al centro del progetto tecnico, ha ricambiato la fiducia di Mourinho con 3 goal e 3 assist in 4 partite, permettendogli di raggiungere con 9 presenze, lo stesso bottino della scorsa stagione in Premier (5 goal e 3 assist). La trasferta di Wolverhampton ci dirà quale è la vera dimensione degli Spurs in questa stagione, soprattutto in vista del percorso nella FA Cup ed in Champions League, trofei a cui Mourinho vorrà puntare per cominciare a mettere il proprio segno a White Hart Lane, il tutto in attesa di capire come cambierà il roster della squadra dopo la finestra di mercato di gennaio.

STA FINENDO IL DOMINIO DEL BAYERN IN BUNDESLIGA?

La scorsa giornata di campionato ha portato il Bayern Monaco a 7 punti dalla vetta ma soprattutto al settimo posto in classifica; i troppi infortuni in difesa stanno avendo un grande peso per la formazione ora allenata da Flick che, pur producendo moltissimo in attacco (è in testa alla classifica degli xG prodotti, indipendentemente dal modello utilizzato), quando attaccata concede tantissimo, migliore esemplificazione è stata la partita persa a Moenchengladbach sabato scorso, dove si è fatta rimontare dopo aver dominato buona parte della partita, a causa di due goal presi dagli sviluppi di un calcio di punizione prevedibile e su un calcio di rigore generato da un intervento senza senso di Javi Martinez. Chi ne sta approfittando sono dunque lo stesso Moenchengladbach, in testa da diverse settimane ed il Lipsia, reduce da un grande momento di forma e dal passaggio del turno di Champions come prima del girone; il Dortmund insegue le prime due della classe con un ritardo di 5 e 4 punti e che, grazie alla sconfitta dell'Inter contro il Barcellona, ha potuto festeggiare il passaggio agli ottavi di Champions; a mancare l'en plein per le squadre tedesche è stato il Leverkusen, a cui la risalita delle ultime settimane non è bastata a risalire la china nel girone, le aspirine sono attese sabato dal derby contro il Colonia ultimo in classifica e sono chiamate a dare continuità al proprio momento di forma in campionato (10 punti nelle ultime 4 partite).

COLONIA-BAYER LEVERKUSEN (SABATO ORE 15.30)

Colonia e Leverkusen sono divise da 15 minuti di treno, tanto può bastare a dare un senso alla rivalità che può esistere tra le due squadre che si affrontando sabato pomeriggio al RheinEnergie Stadion in situazioni di classifica completamente opposte, con i padroni di casa reduci da una serie negativa di 1 punto nelle ultime 6 partite che l'ha affondata fino all'ultimo posto in classifica; il cambio di allenatore con il passaggio da Beierlozer a Gisdol anziché migliorare le cose sembra anche averle peggiorate, con tre partite disputate con tre moduli diversi ed ancora poche idee messe in campo. Sotto la guida di Beierlozer il Colonia ha provato ambiziosamente un calcio molto aggressivo nel tentativo di recuperare il più rapidamente possibile il pallone ed ancora più possibilmente in zone alte del campo.

 L'approccio del tecnico proveniente dal Regensburg è mostrato a livello statistico dall'indice PPDA, ossia l'ammontare dei passaggi avversari concessi prima di un'azione difensiva, più basso è il numero, maggiore è il livello di aggressività dell'approccio voluto dal tecnico, come si evince dal grafico elaborato sulla base dei PPDA elaborati da Understats, con Beierlozer in panchina il Colonia era sesto in classifica in questa statistica. Ad aggiungere elementi statistici a questo approccio vi è l'alto numero di tackle tentati a partita (meno solo di Paderborn e Lipsia), ma anche l'alto numero di falli commessi (15,8 a partita, squadra più fallosa del campionato) e di cartellini (38, di cui 3 rossi); considerando la debolezza della squadra nella difesa da palla inattiva (0,66 Xg subiti a partita in questo fondamentale, peggio solo il Mainz secondo le elaborazioni di Between the Posts).


Date le circostanze di cui sopra la società ha fatto saltare la panchina di Beierlozer sostituendolo con l'ex Amburgo Gisdol che in queste tre partite ha implementato immediatamente un approccio più attendista (testimoniato dalla regressione nel dato del PPDA del Colonia dal suo arrivo, ho anche indicato il dato relativo al Mainz, nel frattempo passato sotto la guida dello stesso Beierlozer) ma che non ha risolto il problema della difesa sulle palle inattive (secondo i dati Understats 1,52 xG subiti durante la gestione Gisdol, nessuno ha fatto peggio).

Il Leverkusen si presenta dunque a questo derby con l'obiettivo di continuare la propria striscia positiva aperta da 4 partite in Bundesliga a cui si erano aggiunte le vittorie contro Atletico Madrid e Lokomotiv in Champions, serie interrotta dalla sconfitta di mercoledì sera contro la Juventus nella sfida finale dei gironi. Il marchio di fabbrica della squadra di Bosz è la grande aggressività in fase di non possesso (pressione alta fin dalla trequarti avversaria) testimoniata da un PPDA di 7,52 (dato Understats), dato migliore in tutta la Bundesliga, atteggiamento esemplificato dall'azione che ha portato al goal di Bailey nella vittoria all'Allianz Arena contro il Bayern.


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In fase di possesso il Leverkusen se non può affondare come nell'azione sopra, tende a consolidare il possesso (59,7% di possesso palla medio, secondo solo al Bayern Monaco); a Colonia il Leverkusen tornerà ad affrontare una squadra che giocherà con il baricentro basso e la costringerà a fare la partita, per cui vedremo come Bosz, con il ritorno a pieno regime di Havertz e Bailey modificherà il giro palla della squadra, con Wendell che resta basso con i centrali di difesa a consolidare il palleggio mentre Lars Bender o Weiser a destra si associano con Bellarabi per portare l'azione nella trequarti avversaria. Le passmaps delle partite disputate contro Friburgo e Wolfsburg (due squadre che lasciano il possesso all'avversario senza fare grande pressione fino a metà campo) dimostra come il possesso venga consolidato sul lato sinistro sull'asse Sven Bender-Wendell e poi delegando al lato destro il progresso del possesso nella tre quarti avversaria (il 42% degli attacchi del Leverkusen arriva dal lato destro).

















































BARCELLONA E REAL MADRID RIUSCIRANNO A STACCARE LA CONCORRENZA?

La Liga si affaccia alla giornata 17 dopo aver portato tutte le proprie rappresentanti alla fase ad eliminazione diretta delle coppe europee (Barça, Real Madrid, Valencia, Atletico in Champions, Getafe, Espanyol, Siviglia in Europa League) il che mostra la grande competitività del campionato spagnolo, una competitività visibile anche nelle sfide tra squadre non di primo livello, per questa ragione, pur essendo in programma due trasferte importanti per Real e Barça rispettivamente a Valencia e San Sebastian contro la Real Sociedad, la partita scelta per la prossima giornata di campionato è la gara interna del Getafe contro il Valladolid.

GETAFE-REAL VALLADOLID (DOMENICA ORE 12)

La formazione di Pepe Bordalas continua a sorprendere e per il secondo anno di fila si trova a questo punto della stagione a sognare la Champions League, tuttavia, a differenza dello scorso anno, per la squadra della periferia di Madrid, il livello è stato mantenuto inalterato pur in presenza di un appuntamento aggiuntivo come l'Europa League, il cui girone è stato superato con brillantezza grazie alla vittoria netta per 3-0 nella sfida decisiva contro i russi del Krasnodar. Il gioco del Getafe si basa su un 4-4-2 molto solido che si trasforma in un 4-2-4 in fase di possesso; la peculiarità del sistema imposto da Bordalas è la compattezza in orizzontale ed in verticale delle linee, questo permette di recuperare il pallone molto velocemente (PPDA pari a 6,81, i migliori nella Liga), strategia utilizzata anche nella fase offensiva, dove il gioco si basa su passaggi diretti verso le punte per poi andare ad aggredire sulle seconde palle (l'indice OPPDA, ossia il numero di passaggi fatti prima di un'azione difensiva avversaria, è pari a 5,63, il più basso della Liga).

La passmaps del Getafe evidenzia ulteriormente lo stile di gioco; lancio verso le punte e palla indietro (o recupero della seconda palla) su Arambarri che distribuisce il gioco; dallo schieramento si evince, inoltre, la distribuzione in larghezza della squadra di Bordalas, i dati Whoscored evidenziano come lo sviluppo del gioco del Getafe sia distribuito al 38% sulla fascia sinistra, 39% sulla fascia destra e solamente il 23% in zona centrale.









Domenica mattina nell'anticipo mattutino al Coliseum Alfonso Perez arriva il Valladolid, conosciuto ai più per essere la squadra di proprietà di Ronaldo, quello "vero", come amano dire (a ragione) quelli che hanno vissuto il calcio degli anni 90. La squadra bianco-viola, allenata da Sergio González, ha un'identità tendenzialmente simile a quella del Getafe, ossia quella di schierarsi prevalentemente con un 4-4-2 e con un gioco basato sul lavoro degli esterni (il terzino sinistro Nacho è il giocatore che crea più passaggi chiave per partita, 1,1).


Dall'elaborazione dei passaggi in avanti proposta da Between the Posts si evice chiaramente come il gioco del Valladolid sia orientato sull'utilizzo delle fasce laterali (secondo le statistiche di WhoScored il 42% del gioco dei bianco viola si svolge sul lato sinistro ed il 35% sul lato destro), per cui prepariamoci a vedere tanti duelli sulle fasce, tuttavia il Valladolid dovrà fare qualcosa in più rispetto a quanto proposto nelle ultime partite (non segnano da 4 partite) che li ha portati ad occupare l'ultimo posto per xG creati (sempre secondo il modello di Between the Posts).





LA LIGUE 1 SEMPRE PIÙ' LABORATORIO VINCENTE

Perché questo titolo? Ci sono tante ragioni per ritenere la Ligue 1 un campionato in grandissima crescita, anzitutto ci sono dei risultati a segnalarlo: la nazionale campione del mondo è composta da calciatori quasi tutti svezzati da questo campionato (l'unica eccezione che mi viene in mente è quella di Griezmann) che poi vanno a giocare in altri campionati solo perché le scelte strategiche (escluso il PSG) sono quelle di non appesantire i conti, anzi di finanziarli con operazioni di mercato che possono portare a progetti di lungo periodo molto importanti, come testimonia il Lione che ha raggiunto gli ottavi di Champions per il secondo anno di fila, come testimoniano realtà come Lille, Bordeaux, Monaco, Marsiglia e, ultimo in ordine cronologico, Nizza, le quali sono state acquisite da realtà economiche internazionali pronte a tentare di investire nella crescita tecnica ed economica di queste società. E' opportuno segnalare che alcune di queste realtà sono state accolte con molto scetticismo, una di queste è Bordeaux, dove i fondi americani che detengono la proprietà del club girondino sono in fase di disimpegno a causa di frizioni sulla gestione sportiva ed economica. Una situazione, questa, che si protrae da diversi mesi in cui, però, si sta disimpegnando molto bene Paulo Sousa, che ha visto fermata domenica scorsa in quel di Marsiglia una striscia positiva di 5 partite che aveva portato il Bordeaux fino al terzo posto in classifica.

BORDEAUX-STRASBURGO (DOMENICA ORE 15)

Dopo un inizio di gestione tecnica molto complicato, il Bordeaux di Paulo Sousa ha trovato un proprio equilibrio ed una continuità tecnica e tattica che hanno portato la squadra girondina a ridosso della zona europea, una posizione di classifica che, al momento, sembra la giusta dimensione visti gli uomini a disposizione del tecnico portoghese. Infatti la classifica posiziona la squadra di Paulo Sousa al quinto posto dopo aver anche assaporato il terzo posto prima della sconfitta di Marsiglia, tuttavia i numeri esprimono una grande overperformance soprattutto a livello offensivo, dove abbiamo un numero di goal segnati che eccede la quantità di expected goals di +11,69, un dato dovuto principalmente alle grandi capacità di tiro da fuori area di De Preville (capace di prendere la porta per il 50% dei suoi tiri), Adli e di Otavio.

I dati elaborati da WhoScored mostrano chiaramente come la soluzione di tiro più scelta sia il tiro da fuori, soluzione statisticamente poco efficiente ma che al momento sta premiando la formazione di Paulo Sousa (11 reti sinora realizzate sui 28 totali). 
Dato che la statistica rende questi numeri poco sostenibili nel lungo periodo, il Bordeaux dovrà trovare soluzioni di tiro meno complesse per migliorare le proprie prestazioni, Paulo Sousa sembra aver individuato la soluzione in Josh Maja, che ha preso il posto da titolare nelle ultime 4 partite.

La sua mappa di tiro sembra orientata a prendersi conclusioni col giusto grado di pericolosità media, tuttavia è andato al tiro in questo lasso di tempo per 7 volte, realizzando 4 reti, un dato sporcato dalla partita vinta per 6-0 contro il Nimes in cui ha messo a segno 3 reti su 4 tiri tentati. A Marsiglia non ha praticamente preso palla pur facendo un lavoro importante in fase di pressing, se il Bordeaux riesce a dargli maggiori opportunità di tiro ecco che finalmente Paulo Sousa potrà aver trovato la mossa giusta per portare il Bordeaux in alto.

Il testi di domenica contro lo Strasburgo sarà importante proprio per capire se ci siano i margini per portare avanti questo processo di miglioramento della qualità del gioco, questo perché la squadra alsaziana ha gli strumenti adatti a mettere in difficoltà il Bordeaux, soprattutto da quando è passata alla difesa a 4, con una fase di non possesso che costringe gli avversari a spostare il gioco sulle fasce per poi aggredire il portatore, un sistema che ha avuto finora alterne fortune ma che ha quantomeno tirato fuori gli alsaziani dalle zone calde della classifica e soprattutto potrebbe mettere a disagio il possesso palla della squadra di Sousa che spesso va in difficoltà se non può gestire il possesso, come accaduto nella partita persa a Marsiglia la scorsa settimana.

AZ ALKMAAR- AJAX, SHOWDOWN PER LA EREDIVISIE

Domenica alle 16,45 la Eredivisie vivrà il momento di massimo spettacolo visto che ad affrontarsi ci saranno le due squadre migliori del campionato, non solo in termini di punteggio (la seconda classificata che ospita la prima), ma anche in termini di identità tecnica e tattica, difatti probabilmente le due squadre sono il capostipite della rinascita del calcio olandese, con un forte ritorno del lavoro sull'identità e sulle qualità tecniche dei settori giovanili.
Basandoci sulle migliori formazioni possibili delle due squadre che entreranno in campo domenica (basandoci sugli algoritmi di WhoScored) probabilmente vedremo in campo due squadre composte rispettivamente da 4/11 (l'AZ) e 5/11 da giocatori provenienti dal proprio settore giovanile, un dato che non sorprende se prendiamo come riferimento la storia dell'Ajax, mentre lo è di meno per l'AZ che ha iniziato un processo da alcuni anni di potenziamento delle regole di scouting e sviluppo del proprio settore giovanile che hanno portato alla costruzione di giocatori che hanno raggiunto dei livelli di rendimento altissimi grazie ad un lavoro non solo sulle qualità tecniche ma anche sulle capacità di leggere gli spazi in campo (una qualità, quest'ultima, insita nel DNA del popolo olandese e da cui Johann Cruyff e Rinus Michels hanno dato il via alla rivoluzione del calcio totale degli anni '70), ed è così che nello scorso ottobre l'under 21 olandese ha schierato in campo contemporaneamente 4 elementi che ora sono titolarissimi in prima squadra ossia Boadu, Koopmeiners, Stengs, Wijndal e De Wit, con i primi 3 che sono stati autori delle 4 reti con cui i giovani oranje hanno messo al tappeto i pari età del Portogallo.
L'Ajax dal canto suo metterà in campo Mazraoui (e/o Sergino Dest), Veltman, Blind, Van de Beek e Lang, anche loro prodotti del proprio settore giovanile, tornato a sfornare grandi talenti come è accaduto fino alla seconda metà degli anni '90. 
Entrambe le squadre sono reduci da una parentesi europea poco edificante, con l'Ajax clamorosamente eliminato dalla Champions e retrocesso in Europa League per mano del Valencia, e con l'AZ, seppur già qualificato alla fase ad eliminazione diretta dell'Europa League, malamente sconfitto per 4-0 dal Manchester United all'Old Trafford, forse dimostrando che la giovane età della squadra fa ancora brutti scherzi a livello internazionale. La parentesi negativa, tuttavia, non deve far perdere interesse ad una sfida in cui vedremo davvero tanto talento in campo spinto anche dall'approccio offensivo delle due squadre che hanno in comune il dato sul possesso palla (58% AZ contro il 61% dei lancieri) e i dati offensivi mostruosi con Boadu e compagni che viaggiano ad una media di 2,4 goal a partita e la squadra di Ten Hag ad una media di 3,3 goal a partita, insomma una partita da non perdere per chi ama il calcio del talento puro.

Friday, 30 August 2019

Cosa vedere nel weekend #2

Come ogni venerdì pubblichiamo gli eventi di interesse relativi al prossimo weekend, con particolare riferimento ai primi cinque campionati europei e qualche bonus track.







Premier League

Lo scorso weekend Liverpool e Manchester City potrebbero aver già preso possesso del campionato; la vittoria netta dei Reds sull'Arsenal e le clamorose sconfitte interne di Manchester United e Tottenham contro Crystal Palace e Newcastle hanno fatto intuire che il gap tra le squadre di Klopp e Guardiola e le altre della top 6 è lontano dall'essere colmato.

La quarta giornata avrà come coda il sentitissimo derby del nord di Londra, all'Emirates Stadium l'Arsenal e Tottenham dovranno riscattare le sconfitte subite nello scorso weekend con i due allenatori che sperano di vedere progressi nelle proprie squadre, tuttavia la situazione più complessa è quella di Pochettino che fa fatica a registrare la difesa, e contro gente come Lacazette ed Aubameyang il test rischia di diventare improbo.

Ma sono altre due le partite che invitiamo a seguire: 

La prima è sicuramente la sfida di Stamford Bridge tra Chelsea e Sheffield United, con i Blues reduci dalla prima vittoria stagionale a Norwich e desiderosi di continuare a mostrare il loro calcio super-offensivo impostato da Frank Lampard nelle prime partite della stagione; lo Sheffield United di Wilder ha mostrato, a sua volta, una proposta di gioco particolarmente accattivante (le sovrapposizioni dei centrali difensivi alle spalle dei quinti di centrocampo sono ormai un marchio di fabbrica delle Blades) ma reduci dalla prima sconfitta in campionato per mano del Leicester di Brendan Rodgers. Le statistiche ci dicono che vedremo grandissimi duelli tra la catena sinistra del Chelsea (Emerson, Kovacic) e quella di destra dello Sheffield United (Basham-Baldock), lati da dove le due squadre amano direzionare la manovra.

 

La seconda è quella che metterà di fronte il Leicester contro il Bournemouth, la squadra di Rodgers è quella che di partita in partita ha mostrato di migliorarsi di volta in volta e che sembra avere una forte identità basata sul possesso palla, unico limite è la scarsa capacità, al momento, di accedere in area di rigore, tuttavia la crescita della condizione sia di Maddison che di Jamie Vardy dovrebbe permettere a le Foxes di ovviare anche a questo problema; il Bournemouth di Eddie Howe sembra essere un test importante per capire le ambizioni di Vardy e compagni, che se la dovranno vedere contro un avversario costruito, a differenza degli scorsi anni, per restare compatto nella propria metà campo e concedere il meno possibile agli avversari rinunciando al possesso palla. Una vittoria permetterebbe al Leicester di andare alla pausa con un posto nelle top 4 e con un'idea di squadra dai progressivi miglioramenti.

La Liga

Più che il campo, al momento, a tenere banco è il ritorno di Neymar al Barcellona (salvo dietrofront), un'acquisto che permetterà ai blaugrana di avere a disposizione un attacco già composto da Messi, Suarez, Griezmann e Neymar, roba da far accaponare la pelle sulla carta, mentre i mal di testa saranno tutti per Valverde, sempre più messo alla prova dalla costruzione di una rosa fatta di tanti nomi ma dalla funzionalità ancora piuttosto dubbia.



Tornando al campo, il programma della terza giornata ci consegna i match più interessanti già questa sera; infatti alle 19 scendono in campo Siviglia e Celta Vigo, alle 21 Atletico Bilbao contro Real Sociedad.

Al Sanchez Pijuan esordio interno per il Siviglia di Lopetegui e Monchi, in testa a punteggio pieno dopo le prime due giornate e con la porta inviolata, ad affrontarlo il Celta Vigo di Fran Escribà, alla prima trasferta in questo campionato dopo aver affrontato al Balaidos nelle prime due giornate Real Madrid e Valencia raccogliendo i tre punti proprio contro quest'ultima. Le prime due giornate hanno già mostrato l'impostazione che i due allenatori vogliono dare alla squadra, ossia due squadre che cercano di mantenere il possesso, con il Siviglia che per guadagnare campo non rinuncia a far salire i terzini (grande presa quella di Reguillon a sinistra), mentre il Celta fa molto affidamento sulle capacità tecniche dei propri centrocampisti (il centrocampo con Denis Suarez, Brais Mendez e Fran Beltran insieme in campo è l'esperimento più affascinante di questa sqaudra).

Al San Mames sfida di tutt'altro tenore nel derby basco tra l'Athletic e la Real Sociedad, con le due grandi rivali appaiate a 4 punti in classifica, da un lato la squadra di Garritano che fa dell'intensità e del calcio diretto la propria bandiera (il pressing del primo tempo contro il Barcellona è stato a tratti esaltante), dall'altro lato una squadra che fa del possesso palla e della tecnica un marchio di fabbrica (60% di media possesso palla nelle prime due giornate, entrambe giocate in trasferta). Sarà interessante vedere come la Real Sociedad riuscirà a mettere a soqquadro l'organizzazione difensiva dell'Athletic ed a limitare la spinta dei due terzini del Bilbao Ander Capa e Yuri Berciche, che al momento si sono rivelati le principali fonti di gioco della squadra di Garritano.

Bundesliga

Anche in Germania, è il venerdì sera a regalarci l'evento di maggior interesse alle 20.30, con la sfida tra Borussia Moenchengladbach ed il Lipsia; le due squadre portano con se un grande hype già dalla scorsa stagione, quando avevano annunciato i piani tecnici con grande anticipo. In casa neroverde è arrivato sulla panchina Marco Rose, l'artefice del fenomeno Salisburgo, capace di portare la squadra austriaca in semifinale di Europa League nel 2018 e di lanciare giovani interessanti all'interno del progetto Red Bull il cui terminale principale è proprio il Lipsia, da quest'anno allenato da Julian Nagelsmann, giovanissimo allenatore capace di portare in Europa per due anni di fila una realtà come quella dell'Hoffenheim. Questa sera si affrontano l'uno contro l'altro in una partita che darà tanti spunti su quanto le due squadre possano competere in questa Bundesliga e, chissà, presentarsi come terzo incomodo nella sfida per il titolo tra Borussia Dortmund e Bayern Monaco.

Altro match interessante da seguire è quello tra Bayer Leverkusen ed Hoffenheim, due squadre la cui impronta tattica è riconoscibile già dalla storia dei rispettivi allenatori: Peter Bosz prima di sedere sulla panchina del Leverkusen è arrivato in finale di Coppa Uefa con l'Ajax, Alfred Schreuder ha raccolto l'eredità di Nagelsmann ad Hoffenheim dopo aver vissuto la scorsa magica annata dei lancieri come vice di Ten Hag. Il gioco delle due squadre si avvale di un possesso palla dal pattern abbastanza simile, con l'utilizzo del campo in tutta la sua larghezza (vedi analisi di WhoScored sotto) alla ricerca di una imbucata per i propri terminali offensivi; nelle prime due giornate le cose sono andate meglio per il Leverkusen, a punteggio pieno e con una qualità di conclusioni migliore rispetto agli avversari, tuttavia il progetto Hoffenheim non sembra essere chiuso dall'addio di Nagelsmann ed una vittoria alla Bayarena potrebbe aprire scenari molto interessanti per la squadra di Schreuder.










Serie A

Con la stagione che ancora deve entrare nel vivo, il calendario ha messo in programma per questo weekend i due big-match tra Juventus e Napoli ed il derby di Roma, che, casualmente, si sono giocati nella stessa giornata anche lo scorso anno.

Dato che consigliare i due big-match sarebbe stato ovvio e, se vogliamo, anche inutile, visto che, se non fosse per il calciomercato aperto, non si parlerebbe d'altro, la nostra attenzione è focalizzata su un altro match del secondo turno di campionato, ossia la sfida di Marassi tra Genoa e Fiorentina. La motivazione della scelta è facilmente comprensibile, siamo di fronte ai progetti tecnici più eccitanti della serie A di quest'anno: la squadra di Andreazzoli ha confermato le sue qualità offensive rimontando tre volte la Roma da una situazione di svantaggio pur in una partita in cui è stata costretta a stazionare nella propria metà campo per buona parte del match; la Fiorentina di Montella è uscita sconfitta dalla partita contro il Napoli al termine di una partita folle in cui ha messo in vetrina giovani di grande talento (Sottil, Castrovilli su tutti) e un pressing super aggressivo che, però, nel corso del match l'ha penalizzata vista la capacità del Napoli di saper uscire anche dalle situazioni più complesse. Inutile dire che, come alla prima giornata, ci aspettiamo tantissimi goal ed emozioni tra queste due squadre.


Ligue 1

Questa sera il PSG apre la quarta giornata di Ligue 1 andando a far visita al neopromosso Metz. In casa parigina ovviamente tiene banco la cessione di Neymar al Barcellona, per cui adesso è davvero difficile decifrare la squdra di Tuchel, attenderemo la fine del mercato per capire cosa sarà il PSG 2019/2020, forse lo capiremo a partire dal 18 settembre, quando al Parco dei Principi arriva il Real Madrid per la gara di apertura della Champions League.

Le prime tre giornate di Ligue 1 ci hanno dato alcune indicazioni sia a livello di squadra che individuali: a livello di squadra il Rennes è la squadra che si trova sulla bocca di tutti, punteggio pieno dopo tre partite, lo scalpo del PSG alla seconda giornata a cui si aggiunge l'esplosione del sedicenne Camavinga a centrocampo e la resurrezione di Niang in attacco; domenica i bretoni ospitano il Nizza di Patrick Vieira appena acquisito dal gruppo Ineos, squadra che sta costruendo un'identità basata sul possesso palla e sul controllo del gioco, caratteristiche che hanno esaltato sinora le strategie reattive del Rennes nelle prime tre giornate, si attendono conferme.




A livello individuale, invece, la Ligue 1 si conferma rampa di lancio per giovani talenti pronti a lanciarsi nel grande calcio: lo scorso anno è stato l'anno di Nicolas Pepe, che ha trascinato il Lille in Champions League e che gli ha consentito di trasferirsi all'Arsenal facendo felici le casse della squadra del nord della Francia; queste prime tre giornate hanno fatto salire alla ribalta, invece, il giocatore arrivato a Lille per sostituirlo, ossia Victor Osimhen, centravanti nigeriano classe 1998, a segno già quattro volte nelle prime tre partite, dimostrando doti da grande centravanti, con grandi doti tecniche ed un gran destro che sa essere sia potente che preciso, i due goal realizzati al Nantes alla prima giornata ne sono la testimonianza. Ora resta da vedere come se la cava in trasferta, domenica alle 15 il Lille va a fare visita a Reims, avremo delle risposte?


Bonus Track

Il prossimo weekend ci regala altri eventi da seguire, non solo a livello calcistico:
  • Nella Championship inglese, sfida al vertice tra Leeds e Swansea, le due squadre sono in vetta con 13 punti in 15 partite e stanno giocando un calcio davvero molto godibile, specie la squadra allenata da Marcelo Bielsa.
  • Negli Stati Uniti gli US Open di tennis entrano nel vivo, potete seguire il live score nella homepage del blog.
  • Angola-Serbia domattina alle 9.30 darà il via ai mondiali di basket, si gioca in Cina e, a causa dell'assenza di diverse stelle NBA, gli USA non partono con i favori del pronostico; l'Italia torna dopo 13 anni con un roster importante (2 giocatori NBA più Datome e Hackett) ma che sta generando qualche scetticismo di troppo; anche per questo evento troverete il livescore nella home page.
  • In Belgio si disputa il gran premio di Formula 1; la pista di Spa-Franchoschamps è la più lunga ed avvincente del mondiale, con il tratto Eau Rouge-Raidillion-Kemmel che esalta i piloti e gli spettatori. Le caratteristiche della pista dovrebbero permettere alla Ferrari di essere sufficiente competitiva, tuttavia le speranze di ottenere la prima vittoria andrebbero meglio riposte su Monza tra una settimana.

Monday, 19 August 2019

Lo stato dell'arte delle "piccole" della serie A

Ieri sera la Coppa Italia ha vissuto il suo terzo turno preliminare, quello in cui sono entrate in campo le squadre di serie A classificate nella scorsa stagione dal nono posto in poi; sicuramente le più attese erano la Fiorentina, all'esordio ufficiale dell'era Commisso, e le due genovesi, con la Sampdoria che ha messo al battesimo la gestione Di Francesco ed il Genoa carico di aspettative con Andreazzoli in panchina e il grande acquisto Schone a dirigere il centrocampo.

Andiamo una per una a capire quali spunti ci ha dato il turno di Coppa Italia per ciascuna delle squadre:

Fiorentina-Monza 3-1

Esordio a dir poco col brivido per la formazione viola; il Monza super-ambizioso di Berlusconi e Galliani, con Brocchi in panchina, era in vantaggio per 1-0 al Franchi fino a 10' dalla fine, questo prima dell'ingresso in campo della coppia Montiel-Vlahovic che hanno completamente ribaltato la partita.

La formazione della Fiorentina proposta da Montella è stato un 4-3-3 con a centrocampo Badelj e Pulgar a dividersi il compito di regista e Benassi con il compito di incursore; in attacco lo strano tridente formato da Chiesa-Boateng-Sottil. Difficile pensare che questo possa essere lo schieramento per la prima di campionato, dove sicuramente, però, Montella dovrà prendere in considerazione l'utilizzo di Montiel e Vlahovic, visto l'impatto che i due hanno avuto sulla partita.

Crotone-Sampdoria 1-3

Come per la Fiorentina, anche la Sampdoria parte ad handicap in quel di Crotone, una verticalizzazione di Barberis per Molina porta in vantaggio la squadra di Stroppa; la Samp non si disunisce e con le reti di Caprari, Quagliarella e Maroni porta a casa la vittoria dallo "Scida".

Per la partita di esordio alla guida della Samp, Di Francesco schiera Ramirez nel tridente con Caprari e Quagliarella (l'esclusione di Gabbiadini suona già di sentenza), a centrocampo le chiavi sono consegnate a Vieira, ben visto dal neo-allenatore blucerchiato. I quattro di difesa sembrano, invece, essere già quelli scelti per la prima di campionato contro la Lazio di domenica sera.

Nota negativa per i blucerchiati l'infortunio di Maroni, a segno dopo 30 secondi dall'ingresso in campo, ma uscito in barella poco dopo a causa di un duro contrasto subito, le ultime notizie tendono ad essere ottimistiche sulle condizioni dell'argentino.















Genoa-Imolese 4-1

Sul neutro di Chiavari il Genoa passeggia contro l'Imolese (4-1 il risultato finale) e permette ad Andreazzoli di mostrare subito l'argenteria a propria disposizione, pronta a far dimenticare le sofferenze della scorsa stagione.

Andreazzoli ha schierato il Genoa con il 3-5-2 con un trio di centrocampo che genera grandi aspettative, formato da Schone-Lerager-Saponara; desta particolare curiosità la posizione dell'ex Sampdoria come mezzala, vedremo se Andreazzoli insisterà su questa opzione anche a stagione in corso.































Cagliari-Chievo 2-1

L'altra squadra attesissima all'esordio ufficiale era il Cagliari di Maran, protagonista quest'estate di un mercato da prima pagina con gli arrivi di Rog. Nainggolan e Nandez. Alla fine è arrivata la vittoria per 2-1 contro il Chievo di Marcolini, chiamato alla ricostruzione dopo la rovinosa retrocessione dello scorso anno.

I nuovi arrivi non hanno smosso il credo tattico di Maran che ha schierato il centrocampo a rombo con Nainggolan messo come vertice basso del triangolo di centrocampo, resta da capire come si inserirà Nandez non appena sarà disponibile al 100%.




















Parma-Venezia 3-1

Passa il turno anche il Parma del confermato D'Aversa che ha alla meglio del Venezia ripescato in B ed allenato da Dionisi. Doppietta per Gervinho già tirato a lucido e, chissà, pronto a mettere a ferro e fuoco i meccanismi difensivi non ancora collaudati della Juve di Sarri nella gara inaugurale di sabato pomeriggio al Tardini.

Per il resto D'Aversa ha confermato il 4-3-3 dello scorso anno, resta aperta la questione terzino sinistro (Gagliolo titolare, Dermaku è un backup all'altezza?); a centrocampo sembra già inamovibile Hernani. Manca anche un centrale difensivo, Iacoponi adattato al centro potrebbe non essere la soluzione ideale nel lungo periodo, entro il 2 settembre sicuramente il Parma si muoverà in tale direzione.

Perugia-Brescia 2-1

La prima testa a cadere della massima serie è il neopromosso Brescia di Corini, sconfitto dall'attrezzatissimo Perugia di Massimo Oddo dopo i tempi supplementari e dopo essersi fatti raggiungere allo scadere dei tempi regolamentari.

Corini ha disposto la squadra con lo stesso schieramento che lo scorso anno ha permesso alle rondinelle di tornare in serie A, ossia un 4-3-1-2 con le conferme di Tonali davanti alla difesa e della coppia Donnarumma-Torregrossa in attacco (in attesa di Balotelli), per il resto esordio per la coppia centrale difensiva composta da Magnani e Chancellor. Dalla formazione emerge come dalla metà campo in su la squadra è identica rispetto allo scorso anno, mentre dietro Corini e la società hanno deciso di cambiare uomini.





















Hellas Verona - Cremonese 1-2

L'altra squadra di serie A a cadere è l'altra neopromossa, ossia il Verona di Juric. La Cremonese passa al Bentegodi dopo i tempi supplementari. Ancora difficile da decifrare lo schieramento della squadra scaligera. Juric sembra aver messo in soffitta il suo tipico 3-4-3/3-5-2 per schierare il Verona con un 3-4-1-2 asimmetrico con Faraoni alto a destra ed Empereur a sinistra che resta vicino ai centrali di difesa in fase di possesso per poi allargarsi facendo posizionare la difesa a 4 in non possesso con Faraoni che si abbassa da destra; attacco con Tupta-Tutino supportati da Verre è sembrato troppo leggero e poco concreto, vedremo se la società correrà ai ripari sul mercato; a centrocampo Veloso ha già ricevuto le chiavi da Juric.

Pisa-Bologna 0-3

Non ostante l'assenza sul campo di Mihajlovic, il Bologna parte col piede giusto in questa stagione, tuttavia lo schieramento iniziale predisposto da Di Leo lascia ancora qualche punto interrogativo su quale sarà la fisionomia definitiva dei rossoblu in questa stagione. In particolare Kingsley per caratteristiche non sembra essere un sostituto ideale per Pulgar, inoltre anche numericamente i felsinei sembrano avere necessità di rinforzi a centrocampo. In attacco il trio Orsolini-Destro-Palacio con Soriano a supporto sembra già pronto per iniziare la stagione.

Spal-Feralpi Salò 3-1

Vittoria anche per la Spal, alla terza stagione consecutiva in serie A; per la gara d'esordio in questa stagione, Semplici sperimenta uno schieramento con due esterni dalle caratteristiche diverse rispetto a quelle usate negli ultimi anni, ossia D'Alessandro a destra e Di Francesco a sinistra. D'altronde con la partenza di Lazzari e l'infortunio di Fares, Semplici non aveva molte scelte; da segnalare Moncini dal primo minuto accanto a Petagna in attacco, insomma la Spal sembra essere una delle squadre ad avere le idee più chiare per questo inizio di stagione.

Sassuolo-Spezia 1-0

Atto secondo per De Zerbi al Sassuolo, ed anche quest'anno le attese per la squadra emiliana non sono poche, specie per la campagna acquisti che ha visto arrivare alla corte della formazione neroverde giocatori del calibro di Traorè, Obiang, Toljian e Ciccio Caputo. De Zerbi si è presentato con il 4-3-3 marchio di fabbrica della scorsa stagione che da già l'idea di quella che può essere la formazione tipo che il tecnico bresciano vorrà utilizzare nel corso della stagione. Come per la Spal, idee chiare già in partenza.

Lecce-Salernitana 4-0

La stagione del ritorno in serie A dei salentini parte sotto i migliori auspici, con la Salernitana di Ventura annientata dalla formazione di Liverani, unica delle tre neopromosse a superare il turno. Liverani, in attesa di qualche colpo sul mercato, decide di dare continuità al progetto tattico degli ultimi due anni, con il 4-3-1-2 con Falco alle spalle di Lapadula (doppietta per lui all'esordio in maglia giallorossa) e La Mantia.

Udinese-Sud Tirol 3-1

Confermato Tudor dopo il buon finale dello scorso anno, l'allenatore croato si ripresenta alla nuova stagione con il 3-5-2 proposto nel finale della scorsa stagione con Mandragora al comando delle operazioni a centrocampo supportato da Jajalo, conferma per Pussetto a tutta fascia sulla sinistra; in attacco la coppia Lasagna-De Paul, ma cosa ne sarà dell'argentino dopo il 2 settembre?

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