
Thursday, 1 August 2024
Analyzing Artem Dovbyk through his goals

Friday, 24 March 2023
Le avversarie delle italiane: il Feyenoord
Da qui all'inizio dei quarti di finale delle tre competizioni europee proverò ad analizzare le squadre che affronteranno le compagini italiane. Sei squadre in corsa in Europa in questa fase della stagione era un qualcosa che non succedeva davvero da tempo immemore, per cui, da amante di tutto il calcio del globo terracqueo (cit.) provo a raccontarvi cosa aspetta ciascuna delle italiane impegnate nelle rispettive competizioni. Con esclusione di Milan-Napoli, per ovvi motivi.
Iniziamo oggi con il Feyenoord di Arne Slot che affronterà la Roma nei quarti di finale di Europa League in una riedizione della finale della scorsa Conference League vinta dalla formazione giallorossa per 1-0 con goal di Zaniolo che, come forse avete avuto modo di sapere, non sarà della sfida, ma non è l'unica differenza che mi aspetto tra la partita di Tirana e questo doppio confronto.
Friday, 7 October 2022
Roma e Betis hanno mostrato le rispettive identità
Foto: As Roma |
Oltre al risvolto di classifica, a rendere interessante la partita era la contrapposizione tra gli stili di gioco delle due squadre, con il calcio fatto di compattezza difensiva e baricentro medio-basso della squadra di Mourinho contro il calcio di palleggio ed iper-tecnico della squadra betica.
La partita non ha riservato sorprese da questo punto di vista, in quanto il confronto tattico si è svolto proprio sulle direttrici volute da entrambi i tecnici con il risultato che ha premiato oltremodo la formazione di Pellegrini, uscita vincitrice dall'Olimpico con una rete di Luiz Enrique nelle battute finali di una partita dove, dando un occhio agli xG, avrebbe meritato di più la formazione giallorossa, ma anche questa affermazione andrebbe rivista per diversi motivi.
Friday, 15 April 2022
Roma ci ha svelato un Mourinho stratega tattico
Jose Mourinho è riuscito a portare la Roma in semifinale di Conference League battendo il Bodo/Glimt, magnifica realtà nordica del calcio che aveva assunto le sembianze di mostro dell'ultimo livello dopo i tre precedenti stagionali.
Il modo in cui ha raggiunto questa semifinale è coronamento di un percorso tattico che il tecnico portoghese ha portato avanti da inizio stagione fino a trovare la soluzione apparentemente ideale proprio nel momento in cui le partite hanno iniziato a pesare.
In questo percorso ha pesato particolarmente il lavoro svolto da Mourinho nel capire come impiegare al meglio gli elementi della propria rosa, un lavoro che è stato faticosissimo nei due anni precedenti per Fonseca (fino allo sbriciolamento mentale e fisico della parte finale della scorsa stagione) e che per lunghi tratti di questa stagione è stato particolarmente complesso anche per il tecnico di Setubal, il cui punto più basso è stato probabilmente il primo tempo della partita poi pareggiata con il Verona.
Ma proprio la reazione della squadra e la scossa data dagli ingressi di Zalewski, Bove e Volpato hanno probabilmente acceso la lampadina sia nell'allenatore che nella squadra, che nel 3-4-2-1 proposto da quel momento ad ora, sembra aver trovato il miglior compromesso in termini di equilibrio e di copertura del campo.
QUESTIONE DI MODULO?
Sulle pagine di questo blog ho sempre portato avanti il fatto che i moduli nel calcio di oggi contano molto poco, mentre devono contare i princìpi di gioco ed i compiti e le funzioni dei giocatori inseriti in un determinato sistema. Per cui parlare semplicemente di una svolta con il passaggio al 3-4-2-1 resta un discorso molto riduttivo, tuttavia è giusto anche, a volte, semplificare i discorsi e distinguere i comportamenti della Roma in base ai moduli con cui è stata schierata in campo nel corso dell'anno.
IL VALORE DEL QUADRATO MAGICO
Uno degli elementi che hanno permesso alla Roma di fare un passo in avanti importante a livello tattico alimentando i risultati positivi delle ultime settimane è senza dubbio quello di aver creato un sistema che permette alla squadra di scaglionarsi molto bene in campo creando le condizioni per porre i propri avversari di fronte ad una scelta su come bloccare la circolazione del pallone.
Interpreti diversi ma lo scaglionamento richiesto è lo stesso, in questo modo la Roma si è assicurata la possibilità di creare gioco e manipolare gli spazi: un procedimento, questo, che senza esagerazione sembra preso da Mourinho studiando il playbook di Tuchel, maestro nel creare sovraccarico centralmente per poi usare gli esterni come soluzione per aprire la scatola difensiva avversaria.
I DIVERSI UTILIZZI DEGLI ESTERNI
E' sufficiente guardare la passmap di Roma-Bodo di ieri per notare come siano stati sfruttati in modo diverso gli esterni: parlando di come la Roma era solita giocare con il 4-2-3-1 avevo accennato a come il pallone venisse giocato spesso su Karsdorp per poi tentare con un passaggio in avanti di raggiungere la profondità sfruttando le doti atletiche di Abraham e Zaniolo.
Questa ricerca non è stata certo soppiantata dal passaggio al quadrato centrale, anzi la centralità degli esterni (simpatico ossimoro) è ancora evidente nell'economia del gioco giallorosso. Per cui dalla passmap possiamo vedere molto bene quanto spesso l'olandese fosse coinvolto in fase di costruzione, mentre Zalewski sul lato opposto veniva servito quando era necessario rifinire l'azione.
QUALI SCENARI PER LA ROMA DI MOURINHO
Questa serie positiva della Roma apre interrogativi su quali possano essere le ambizioni della squadra giallorossa da qui al termine della stagione: l'attuale quinto posto in campionato e la semifinale di Conference League rendono appetitoso questo ultimo scorcio di annata, con la possibilità di portare a casa un trofeo continentale e magari cercare di tenere sotto pressione la Juventus per la lotta al quarto posto.
Per capire realmente quanto possano essere concrete le ambizioni della Roma il trittico di partite in arrivo contro Napoli, Inter e Leicester in trasferta ci dirà tutta la verità sulla bontà di questa evoluzione tattica del tecnico di Setubal.
A differenza delle sue esperienze passate, a Mourinho si sta chiedendo di creare valore nella rosa della Roma e questo primo anno è importante per capire quale strada seguire per migliorare gli uomini a disposizione. A questo va aggiunta la valorizzazione del talento di Zalewski (ed in parte quello di Afena), primo elemento della forte primavera giallorossa ad entrare in pianta stabile in questa squadra, vedremo se ci saranno chances anche per altri elementi come Darboe, Volpato e Bove.
E allora tornano in mente le parole della sua prima conferenza stampa di arrivo a Roma, quando predicò la necessità di portare avanti un lavoro su più anni, i fatti gli stanno dando ragione, ma forse il difficile inizia adesso.
Thursday, 11 February 2021
Consigli per il weekend calcistico, stagione 20/21, ep. 17
Il weekend in partenza questa sera arriva alla vigilia del ritorno delle coppe europee con la prima tranche degli ottavi di finale di Champions League ed i sedicesimi di Europa League. Per questo motivo, come la scorsa settimana, ho voluto scegliere sfide che vede coinvolte squadre che saranno impegnate in Europa a partire dal prossimo martedì.
MANCHESTER CITY-TOTTENHAM (SABATO ORE 18.30)
Quando si affrontano Guardiola e Mourinho nulla può essere scontato e nulla può essere banale, per questo motivo Manchester City e Tottenham è una partita che non può non essere consigliata tanto più a poca distanza dal ritorno delle due squadre sul palcoscenico europeo.
Conoscendo i due allenatori, i rispettivi impegni continentali e la possibilità di alzare un trofeo è un'evenienza che non può essere messa in secondo piano, per questo l'incrocio nel bel mezzo dei turni di FA Cup, di Champions League e di Europa League e a poca distanza dall'ulteriore incrocio in finale di Coppa di Lega ci dice che questa partita ci dirà tante informazioni sullo stato delle due squadre a livello tattico ed a livello mentale.
Non è un mistero il differente approccio tattico dei due allenatori, un rapporto quasi antitetico di idea del gioco del calcio ma accomunati da un'idea: vincere quanti più trofei possibile.
Il Manchester City ha ormai intrapreso un cammino da schiacciasassi in Premier League certificato dal trionfo di domenica scorsa ad Anfield Road. Dopo un inizio difficile, Guardiola ha lavorato sul trovare un equilibrio alla propria squadra: il male che il tecnico catalano ha riscontrato nella squadra è quello di un timore generato dal rischio di subire le transizioni avversarie che si riverberava anche nella qualità del gioco espresso in fase di possesso.
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Fonte dati FbRef/StatsBomb |
Il sistema creato da Mourinho al Tottenham, come da tradizione del tecnico portoghese, si muove su un percorso antitetico rispetto a quello di Guardiola, con un calcio fatto di compattezza e difesa della propria area di rigore per creare pericoli mediante le transizioni.
Nella prima parte di questa stagione l'approccio sembrava essere perfettamente funzionante, come ben ha dimostrato la gara d'andata vinta dagli Spurs per 2-0, dove Mourinho è riuscito a sfruttare le debolezze della fase di transizione del City in quel periodo utilizzando il lavoro di Harry Kane spalle alla porta nel nuovo ruolo di rifinitore per gli inserimenti di Son.
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Fonte dati FbRef/StatsBomb |
Per esempio nella sfide perse contro Liverpool e Chelsea di recente, l'accorgimento utilizzato da Klopp e Tuchel è stato quello di impostare da dietro con tre uomini (quindi tenendo un terzino più basso) in modo da avere superiorità numerica rispetto alla coppia Son-Kane (o Vinicius, quando il centravanti inglese è stato ai box). Utilizzando le capacità di conduzione dei centrali difensivi (eh si, questa moda dei difensori che sanno impostare chissà a cosa serve, vero?) le linee di centrocampo e difesa del Tottenham sono costrette a fare delle scelte che generano a loro volta spazi che possono essere esplorati dall'avversario di turno.
Dopo la partita di domenica capiremo quanto le due squadre asseconderanno i propri princìpi di gioco o se cercheranno delle variazioni sul tema al fine di sorprendere l'avversario. Di certo è un grande confronto di stili e, soprattutto un match che indirizzerà le prossime settimane di lavoro dei due allenatori.
GETAFE - REAL SOCIEDAD (DOMENICA ORE 14)
La sfida di domenica tra il Getafe di Bordàlas e la Real Sociedad è un gigantesco confronto di stili tra due club che praticano un tipo di calcio diametralmente opposto: da una parte il calcio verticale ed aggressivo del Getafe, dall'altra parte un calcio fatto di possesso palla e ricco di qualità da parte della Real Sociedad.
Per il Getafe la sfida di domenica va a concludere una settimana molto pesante in termini di impegni, nel momento in cui tra sabato e martedì ha dovuto affrontare prima il Siviglia e poi il Real Madrid. Da entrambi i match la squadra ne è uscita sconfitta (3-0 a Siviglia, 2-0 a Madrid) e con l'idea che quest'anno la strategia che tante soddisfazioni ha dato nelle ultime due stagioni non stia portando i frutti sperati.
Per questo motivo con il mercato invernale il Getafe ha deciso di modificare la struttura del proprio attacco che, molto probabilmente, ha raggiunto il limite di età per essere ancora competitivo, facendo arrivare Kubo e Carles Alena a portare nuova linfa li davanti.
Per la Real Sociedad questo impegno, invece, rappresenta la partita che precede quella contro il Manchester United in Europa League. Per la squadra di Alguacil le vicissitudini dello scorso mese di dicembre hanno parzialmente cancellato quanto di buono fatto nei primi mesi della nuova stagione. I diversi infortuni hanno avuto un impatto molto importante per il rendimento della squadra basca, in particolare quelli che hanno colpito David Silva e Mikel Oyarzabal, arrivati in contemporanea all'inizio di dicembre e che hanno dato via ad una serie di 2 sole vittorie nelle ultime 12 partite.
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Fonte dati FbRef/StatsBomb |
ROMA - UDINESE (DOMENICA ORE 12,30)
Dopo l'ultima giornata disputata la serie A ha definitamente stabilito che la lotta per lo scudetto è riservata al trio Milan, Inter, Juventus così come ha definito che anche nelle zone basse lo Spezia ha creato un solco tra se e le ultime quattro in classifica. Questa situazione ha visto protagoniste con conseguenze diverse Roma ed Udinese che domenica alle 12,30 si affrontano in un match con diversi spunti d'interesse.
Per la squadra di Fonseca questa partita precede la sfida in terra portoghese contro il Braga, un incrocio per nulla comodo considerando la grande quantità di talento di cui dispone la squadra che in passato fu allenata anche dall'attuale allenatore giallorosso. La partita contro la Juventus ha riaperto alcune ferite nel rapporto tra la critica e la squadra di Fonseca: come contro la Lazio, pur prendendo in mano la partita, alla squadra è mancata la capacità di convertire questo controllo del gioco in pericoli per la porta avversaria.
Tuttavia se andiamo a guardare il rendimento della squadra dato dai freddi numeri, si contano sulle dita di una mano le partite in cui la Roma abbia concesso di più al proprio avversario, ma in certe partite la squadra giallorossa paga una qualità individuale minore rispetto alle concorrenti. Per questo è sempre opportuno rammentare che alla vigilia della stagione la Roma non era certo pronosticata come la favorita per entrare tra le prime quattro, ed invece la classifica dice che, al momento la squadra di Fonseca è proprio lì a giocarsela.
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Fonte dati Understat |
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Fonte FbRef/StatsBomb |
WOLFSBURG - BORUSSIA MOENCHENGLADBACH (DOMENICA ORE 18)
In Bundesliga la fuga del Bayern dovrebbe aver archiviato il discorso sulla vittoria finale del torneo, mentre la lotta alle spalle per il raggiungimento delle posizioni valide per le coppe europee è totalmente nel vivo e ricca di contendenti. Due di queste contendenti sono il Wolfsburg ed il Borussia Moenchangladbach, due squadre guidate da due tecnici austriaci come Glasner e Rose, entrambi austriaci ed entrambi discepoli del credo calcistico di Rangnick e del modello Red Bull.
Di queste due squadre abbiamo più volte parlato in passato, il loro calcio è basato sostanzialmente sugli stessi princìpi, ossia verticalità e recupero immediato del pallone una volta perso. In questo momento la sfida tra le due compagini arriva in prossimità di un impegno importantissimo per la squadra di Marco Rose, chiamata ad affrontare il Manchester City negli ottavi di Champions, un impegno che sta rischiando di togliere focus alla squadra dal campionato, tuttavia la trasferta sul campo del Wolfsburg è uno snodo che può rivelarsi decisivo per la corsa ai primi quattro posti.
Il Wolfsburg, grazie al suo stile di gioco molto aggressivo si è ritagliato un posto di rilievo nella zona alta della classifica, fino a giungere al terzo posto in classifica con 3 punti di vantaggio sulla quinta classificata (il Bayer Leverkusen) e addirittura 6 punti sull'accoppiata Borussia Dortmund-Borussia Moenchengladbach.
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Fonte grafico: Calcio Datato |
Il Moenchengladbach era partito molto bene in questo 2021 con 6 risultati utili consecutivi che avevano rilanciato la squadra di Rose nella lotta Champions, a questo si è aggiunta la qualificazione ai quarti di finale di Coppa di Germania in cui dovranno affrontare il Borussia Dortmund.
A fermare la risalita dei Die Fohlen c'è stata la sconfitta interna di domenica scorsa nel derby contro il Colonia, una sconfitta che ha mostrato un punto debole della squadra di Rose, ossia i palloni persi: cominciano ad essere tante le reti o le conclusioni subite a seguito di un errore in impostazione o per una palla persa nella propria trequarti. Il goal che è valso la sconfitta contro il Colonia nasce da un pallone perso malamente da Lainer in disimpegno, inoltre andando a ritroso nelle partite del Gladbach in questa stagione troviamo molte situazioni di palloni gestiti male nella propria trequarti.
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Fonte grafico: Calcio Datato |
La sfida di Wolfsburg si presenta, dunque, ricca di spunti ed è pronta a regalare tanto spettacolo. Dal racconto relativo alle due squadre potrebbe apparire il Wolfsburg come netto favorito, ma il Gladbach in questa stagione ha mostrato che negli scontri diretti è sempre in grado di tirar fuori il meglio di se e sono certo che la trasferta alla Wolkswagen Arena non sarà da meno.
PANATHINAIKOS - OLYMPIACOS (DOMENICA ORE 18,30)
In questo weekend il calendario propone una sfida che rappresenta una delle principali rivalità a livello europeo. Come già raccontato nelle scorse settimane per altri derby, le porte chiuse fanno perdere buona parte della magia di sfide come questa, tuttavia la rivalità tra Panathinaikos ed Olympiacos mantiene un certo fascino anche di fronte ad uno stadio vuoto ed anche di fronte ad una certa disparità di valore tra le due compagini.
Il Panathinaikos è in una fase difficile della sua storia, non vince il campionato dal 2010 e negli ultimi anni sta subendo un grosso ridimensionamento tanto da essere stata superata nelle gerarchie del calcio ellenico dalle due squadre di Salonicco e dall'AEK Atene.
Anche questa stagione era partita malissimo per i Trifylli con 3 pareggi e 2 sconfitte nelle prime 5 giornate che hanno portato il club a chiamare in panchina una figura di grande esperienza come il rumeno Laszlo Boloni che in poco tempo è riuscito a dare una certa solidità alla squadra conferendole un atteggiamento flessibile a livello tattico a seconda dell'avversario, smontando il 4-3-3 che il suo predecessore Dani Poyatos (proveniente dalle giovanili del Real Madrid) aveva provato ad implementare senza successo.
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Fonte grafico Wyscout |
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Fonte FbRef/StatsBomb |
Monday, 20 July 2020
Roma-Inter, l'analisi delle scelte di Fonseca e Conte
LE FORMAZIONI INIZIALI
LA POSIZIONE DI BROZOVIC
IL LAVORO IN FASE DI PRIMA PRESSIONE
LA SUA POSIZIONE IN ZONA DI RIFINITURA
IL GIOCO LATERALE DELLA ROMA
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Fonte, report SICS |
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Passmap fonte Between the Posts |
L'UTILIZZO DI HANDANOVIC IN COSTRUZIONE
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Fonte Videomatch SICS |
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Passmap fonte Between the Posts |
CONCLUSIONE
Monday, 13 January 2020
Roma-Juventus, le pagelle
Il girone di andata della serie A si chiude con una delle partite più interessanti del campionato, ossia la sfida tra Roma e Juventus, due rivali storiche del nostro calcio e due squadre allenate dalle menti calcistiche più fini ed interessanti del nostro campionato, ossia Fonseca e Sarri.
LE FORMAZIONI
LE PAGELLE
ROMA
PAU LOPEZ 6
FLORENZI 6,5
MANCINI 6
SMALLING 5,5
KOLAROV 5
DIAWARA 6,5
VERETOUT 5,5
DAL 66' CRISTANTE 6
ZANIOLO 6
DAL 35' UNDER 6
PELLEGRINI 5,5
PEROTTI 5,5
DALL' 82' KALINIC 5
DZEKO 5,5
JUVENTUS
SZCZESNY 6
CUADRADO 6
BONUCCI 6
DEMIRAL 6,5
DAL 19' DE LIGT 7
ALEX SANDRO 6,5
PJANIC 6,5
RABIOT 7
MATUIDI 6,5
RAMSEY 6,5
DAL 69' DANILO 6
RONALDO 6
DYBALA 6,5
DAL 69' HIGUAIN 6
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