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Thursday, 29 September 2022

L'Union Berlino sta rompendo la Bundesliga?



Dopo la prima pausa stagionale (la seconda coinciderà con l'inizio dei Mondiali in Qatar) la Bundesliga ha una capolista abbastanza inaspettata: l'Union Berlino di Urs Fischer. Per quanto sia sorprendente vedere la squadra del quartiere Kopenick di Berlino lì in vetta, non vi è da sorprendersi nell'osservare l'ascesa di questa squadra al quarto anno nella massima serie tedesca, tutte stagioni in cui la squadra berlinese ha migliorato i propri risultati.

Le prestazioni dell'Union in Bundesliga, tuttavia, aprono un discorso non tanto sul livello medio del campionato tedesco, quanto sulla varianza tattica all'interno della competizione, stracolma di formazioni che propongono un calcio basato sulla verticalità e sull'aggressività in fase di non possesso. Non è un caso che la squadra di Fischer, con una proposta tattica decisamente diversa rispetto al resto delle contendenti, veleggi da tre stagioni in zone di alta classifica fino a giungere alla situazione attuale di vetta solitaria.

Ed è proprio l'identità tattica dell'Union Berlino l'oggetto di questa analisi.

Friday, 9 April 2021

Consigli per il weekend calcistico, stagione 20/21, Ep. 24




Ogni weekend inizia ad essere sempre più decisivo per le sorti dei vari campionati, così ogni match diventa importante per consolidare determinate situazioni di classifica o per cercare di inseguire sogni di gloria inattesi all'inizio di questa strana stagione. 

Per esempio in Premier la lotta per la Champions è sempre più intrigante e si incrocerà con una nuova sfida per Mourinho contro il suo passato più recente in Tottenham-Manchester United, con la Liga che potrebbe vivere un turno di campionato che può diventare un instant classic con il Clasico a Madrid e l'Atletico chiamato a mantenere la vetta contro un Betis le quotazioni sono in piena ascesa e la Bundesliga che mette di fronte Wolfsburg ed Eintracht che, oltre a promettere spettacolo, potrebbe dirci se potrà esistere una lotta per accedere ai primi 4 posti oppure no.

Diversi sono i temi emersi nelle ultime settimane, per questo la scelta delle partite da seguire in questo weekend segue questa doppia falsariga: da una parte i motivi di classifica, dall'altra la verifica di spunti tecnici emersi negli ultimi giorni.

LIGUE 1, METZ - LILLE (VENERDI' ORE 21)

Il campionato francese è senza dubbio uno dei più avvincenti d'Europa vista la grandissima lotta al vertice che, a 7 giornate dalla fine, vede ancora 4 squadre in lotta per il titolo divise tra di loro da appena 5 punti: in questa situazione chi ha dato una grande frustata è stato il Lille che, nello scorso weekend, ha espugnato il Parco dei Principi mettendo 3 punti tra se ed il Paris-Saint Germain. 

Questa sera la formazione di Galtier sarà chiamata a confermare la vetta della classifica in un impegno tutt'altro che comodo sul campo di una delle squadre più interessanti del campionato, ossia il Metz di Antonetti. 

Dopo un inizio complicato di stagione la squadra lorena ha iniziato a risalire la classifica con una serie di prestazioni solide e convincenti che l'hanno portata, ad un certo punto, ad essere in piena corsa per un posto in Europa nella prossima stagione: dopo la serie negativa di 1 punto nelle ultime 4 partite, tuttavia, gli uomini di Antonetti hanno perso terreno in questa lotta a vantaggio di Lens, Marsiglia e Rennes e facendosi superare anche dal Montpellier, squadre che sembrano, al momento, meglio attrezzate per il raggiungimento di questo obiettivo.

Del Metz avevo anche scritto in precedenza mettendo in risalto la grande capacità del club di costruire talenti in casa da cedere poi a squadre con maggiore forza economica: questo non ha mai consentito alla squadra granata di ambire a posizioni di classifica particolarmente nobili, anzi per molto tempo la squadra ha dovuto vivacchiare nella Ligue 2. Da quel momento le prestazioni di alcuni suoi elementi si sono ulteriormente innalzate: su tutti si stanno distinguendo, oltre al terzino destro Centonze, di cui avevo parlato precedentemente, il centrocampista centrale Pape Sarr, classe 2002, giocatore dalla grande facilità di calcio e che può sfruttare il suo fisico al meglio in fase di interdizione, ed il trequartista algerino Farid Boulaya, dalle cui giocate dipendono le fortune offensive della squadra.

Il trequartista algerino è l'elemento che rifinisce il gioco della squadra: se andiamo a vedere le statistiche del Metz in questa stagione, Boulaya è per distacco il giocatore che genera il maggior numero di expected assist ed è anche il secondo per xG prodotti dalla squadra. In alcune partite la forza di Boulaya è stata forse anche il limite in fase offensiva della formazione granata: qualora l'avversario si mostra in grado di limitare il giocatore algerino, la squadra fatica a rendersi pericolosa. Una dimostrazione è arrivata proprio dall'ultima partita di campionato persa a Montecarlo, dove il Metz non è mai stato in grado di rendersi pericolosa a causa del fatto che il movimento senza palla delle punte svuotava del tutto l'area di rigore avversaria; quando invece Boulaya riesce a pulire i possessi ed a coinvolgere gli esterni, allora il Metz riesce a portare un numero sufficiente di giocatori in avanti per creare pericoli. 

Di Pape Sarr, invece, impressionano le sue qualità balistiche: è già andato a segno per 3 volte in questa stagione (due volte in campionato, una volta in Coppa di Francia, dove ha realizzato questo bellissimo goal), mostrando tutta la sua qualità nel tiro da fuori area, tutte situazioni generate, come detto precedentemente, dalla capacità del Metz di riuscire a creare pericoli quando riesce ad attaccare l'area con diversi uomini abbassano così le linee avversarie: questo crea spazio per le conclusioni da fuori del centrocampista senegalese che, grazie alle sue prestazioni, ha anche esordito nella nazionale maggiore nelle qualificazioni per la Coppa d'Africa disputate due settimane fa. 

Il Lille, invece, arriva a questa gara reduce dalla pesantissima vittoria ottenuta a Parigi sabato scorso in una partita in cui la squadra di Galtier ha mostrato tutte le proprie capacità di generare le proprie migliori prestazioni quando può giocare in transizione. Per buonissima parte della partita, le volate di David, di Bamba e di Ikone hanno fatto saltare i meccanismi difensivi del PSG. 

La squadra di Galtier è stata più volte oggetto di mie analisi in questi mesi proprio per la sua specificità di squadra che pur cercando di evolversi all'interno di contesti in cui è chiamata a fare la partita è molto a proprio agio quando può agire in transizione o quando ha spazio per innescare la velocità dei suoi attaccanti.

Nell'esempio qui proposto vediamo come la squadra di Galtier sappia compattarsi nel suo 4-4-2 in fase di non possesso chiudendo ogni via d'accesso centrale per poi aggredire non appena l'avversario accetta di utilizzare le vie esterne; in transizione fa il resto la capacità di smarcamento alle spalle del terzino da parte di David e la velocità di Bamba ed Ikone. La partita con il PSG di sabato scorso si è giocata tutta su questa falsariga. Come si evince il Lille quando è senza palla ha un piano molto preciso e difficile da aggirare, al contrario quando è costretta a fare la partita le cose cambiano, specie quando non sono disponibili Yazici e Luiz Arajo, giocatori la cui tecnica e la capacità di gestire il pallone anche in spazi stretti ha permesso di portare a casa partite in cui la squadra di Galtier ha dovuto affrontare a sua volta squadre dal baricentro basso.

Dopo la vittoria di Parigi, dunque, per il Lille è il momento di giocarsi in queste giornate finali le proprie chance di portare a casa un titolo che avrebbe del clamoroso: il Metz ha bisogno, dal canto suo, di tornare a fare punti e per i suoi elementi più giovani è la partita ideale per mettersi in vetrina e mostrare il proprio valore. Non si prospetta una partita ricca di goal e di emozioni, ma sarà interessante vedere come le due squadre saranno in grado di affrontare un piano partita scomodo per entrambe.


BUNDESLIGA, BAYERN MONACO - UNION BERLINO (SABATO ORE 15,30)

Con la vittoria ottenuta a Lipsia nello scorso weekend il Bayern Monaco ha sostanzialmente ipotecato il nono titolo consecutivo andando a +7 sulla squadra di Nagelsmann. Fuori dalla Coppa di Germania, la squadra di Flick potrà adesso focalizzarsi sulla Champions League e cercando di gestire le forze in campionato potendo, appunto, sfruttare un vantaggio in classifica facilmente gestibile. In questo weekend, tuttavia, arriva un test molto serio per i bavaresi che dovranno affrontare l'Union Berlino, grande rivelazione di questa stagione che spera di poter chiudere la stagione addirittura sperando in un clamoroso piazzamento in zona Europa.

La formazione di Flick deve affrontare questa fase della stagione senza il suo centravanti Robert Lewandovski, un'assenza che ha un impatto non di poco conto per la squadra bavarese e che ben è stata riassunta dalla partita di Champions contro il PSG. Mentre nella partita contro il Lipsia dello scorso weekend il Bayern era riuscito a limitare l'assenza del centravanti polacco con una prestazione difensiva molto attenta sia a livello di reparto che a livello individuale che le ha permesso di capitalizzare al meglio la rete di Thomas Muller, la grande forza offensiva della formazione parigina ha messo, invece, a serio repentaglio la difesa della Champions vinta nella scorsa stagione.

Fonte dati FbRef StatsBomb
Le problematiche difensive dell'approccio voluto da Flick dal primo giorno in cui si è insediato all'Allianz Arena sono ben conosciute, tanto da rendere il Bayern una delle squadre maggiormente perforabili a livello europeo anche in confronto con squadre aventi lo stesso stile di gioco. Come si evince dal grafico elaborato qui di fianco, tra le squadre presenti nel quadrante in alto a destra, ossia quelle che esercitano maggiore pressione nella parte più alta del campo, la squadra bavarese è quella che concede più tiri ed occasioni più nitide ai propri avversari proprio in virtù di una difesa alta che, se presa alle spalle, diventa molto perforabile.

Questo è ciò che è successo contro il PSG in settimana, dove una squadra con giocatori come Neymar e Mbappè hanno trovato terreno fertile contro la linea difensiva della squadra di Flick, tuttavia mentre questo difetto viene accettato nel momento in cui la produzione offensiva permette alla squadra di chiudere sempre con almeno un goal in più dell'avversario, l'assenza di Lewandovski ha inciso profondamente nella capacità di concretizzare l'enorme mole di gioco prodotta contro la squadra di Pochettino.

La squadra allenata da Fischer rappresenta un'eccellenza dell'organizzazione in campo: sono diverse le trasformazione che l'allenatore svizzero ha dato a questa squadra con lo scopo di farla evolvere e di esaltare le caratteristiche dei propri giocatori. Indipendentemente dallo schieramento in campo la squadra di Fischer cerca di alternare attacchi diretti ad una impostazione maggiormente ordinata con uno sviluppo delegato agli esterni Trimmel e Lenz (o Ryerson) e con la coppia di centrocampisti formata da Andrich e Promel che giocano scaglionati uno davanti all'altro, con il primo che supporta la fase di costruzione ed il secondo che avanza alle spalle della seconda linea di pressione avversaria. Il passaggio alla difesa a 3 nasce dall'opportunità di usufruire in fase di impostazione di un piede educato come quello di Nico Sclotterbeck, centrale difensivo che può anche disimpegnarsi da terzino sinistro che abbiamo anche visto con la maglia della Germania nel recente europeo Under 21, e che ha saltato buona parte della stagione a causa di un grave infortunio muscolare. 








Fonte dati FbRef / StatsBomb
Questa organizzazione ha permesso di creare una squadra in grado di coprire sempre il campo nel modo migliore ed allo stesso tempo continuare a perseguire la strategia di lasciare l'onere del possesso palla all'avversario. A dimostrazione della specificità e dell'efficacia di questa squadra, i numeri mostrano come a livello dei principali campionati europei, l'Union Berlino sia l'unica squadra con un dato di possesso palla medio sotto al 50% a concedere meno di 10 tiri a partita, ma soprattutto con un pericolosità molto bassa (sulla base degli xG subiti per tiro) e con un saldo di xG a proprio favore, dato non riscontrabile in nessuna delle squadre presenti nella parte sinistra di questo grafico.

Per un Bayern che, quindi, si trova in mezzo a due sfide delicate di Champions, la partita contro una squadra ben organizzata come l'Union potrebbe essere un ostacolo molto più complicato del solito, per cui si prospetta una partita molto aperta e che potrebbe regalarci anche una sorpresa viste le difficoltà dovute alle assenze per la formazione di Flick.

SUPER LIG, GALATASARAY - FATIH KARAGUMRUK (SABATO ORE 18)

Il campionato turco è un campionato che sta vivendo quello che possiamo definire un vuoto di potere: non c'è una squadra che domini il campionato (seppur il Besiktas ha preso la testa della classifica con un certo margine) in questa stagione, una situazione opposta a quella politica, dove il potere è nelle mani di una sola persona la cui squadra, però, dopo aver vinto il campionato nella scorsa stagione, si trova addirittura invischiata nella lotta per non retrocedere.

Per questa ragione le tre grandi tradizionali di Turchia si stanno giocando il titolo ma senza, tuttavia, esaltare gli osservatori. Alle spalle di questo terzetto, ricolmo di giocatori in grado di fare la differenza sul suolo turco, si stanno affacciando diverse realtà interessanti che intendono modernizzare il tipo di calcio espresso in campionato, e tra queste esiste una squadra presa in consegna da un allenatore italiano, Francesco Farioli, ossia il Fatih Karagumruk, che l'ex assistente di De Zerbi al Sassuolo ha preso in consegna da un paio di settimane e che si prepara ad affrontare il Galatasaray all' Ali Sami Yen.

La squadra di Fatih Terim è reduce da due pesanti sconfitte consecutive ed una serie negativa con una sola vittoria nelle ultime 5 partite che ha fermato la corsa dei giallorossi che vincendo a febbraio il derby contro il Fenerbache (allora capolista) e vincendo sul campo dell'Alanyaspor, ex squadra di Farioli, aveva chiuso il mese di febbraio in testa alla classifica. 

Fonte passmap 11Tegen11
I movimenti sul mercato di gennaio hanno completato la squadra rendendola ancora più vicina ai princìpi di gioco di Terim basati sul possesso palla e sulla ricerca del gioco tra le linee per poi colpire in profondità, così a gennaio è stato ceduto Diagne al WBA in Premier League (dove non si sta comportando affatto male) sostituendolo con l'egiziano Mohammed, attaccante molto più mobile e molto più propenso ad attaccare la profondità al pari del nigeriano Onyekuru. Non è un caso che i guai siano iniziati nel momento in cui Feghouli, l'uomo deputato al gioco tra le linee e rifinitore principale nelle idee di Terim, è stato licenziato dal club per le critiche espresse al club in relazione alla tenuta del terreno di gioco dell' Ali Sami Yen. La vicenda non può non aver influito sulla squadra che ha perso un riferimento importante nello sviluppo del gioco, tanto da far perdere anche equilibrio tattico alla squadra che da allora fatica a risalire il campo con la stessa facilità che il trequartista algerino garantiva.

Dall'altra parte Farioli ha preso in consegna il Karagumruk da due settimane dopo aver iniziato la stagione da assistente presso l'Alanyaspor, squadra che per buona parte della stagione è stata anche in vetta alla classifica. Farioli ha un percorso professionale molto diverso rispetto ad altri allenatori italiani, visto che si è formato all'accademia del Barcellona per poi iniziare la propria carriera da assistente di Roberto de Zerbi, contribuendo, da allenatore dei portieri, alla crescita di Andrea Consigli nel gioco con i piedi. Nel suo periodo in Anatolia da vice-allenatore la scuola barcellonista assieme a quella di De Zerbi è stata ben visibile nello stile di gioco dell'Alanyaspor che, infatti, ha il dato di possesso palla più alto del campionato (58,9%) ed anche il dato più alto nei tiri effettuati (15,9 a partita). 

Ora Farioli è chiamato a portare le proprie idee di gioco dall'Anatolia alla periferia di Istanbul, dove ha trovato una squadra che, da neopromossa dopo 36 anni nelle leghe inferiori, ha deciso di puntare su una strategia di mercato molto singolare basata sull'acquisizione di diversi giocatori a parametro zero, di cui gran parte con un passato recente o meno nel campionato italiano: per citarne alcuni abbiamo Lucas Biglia, Fabio Borini, Andrea Bertolacci, Emiliano Viviano e Edin Zukanovic. 

Nelle due partite sin qui disputate si è già vista la mano del tecnico italiano che, con Viviano e Biglia ha i giocatori ideali per perseguire la ricerca del controllo del gioco tramite la costruzione dal basso ed il mantenimento del possesso palla (già oltre al 60% in entrambi i match fin qui disputati). Nei fermo immagine che ho selezionato, presi dalla partita vinta martedì contro l'Hatayspor, si nota subito uno schieramento in costruzione 2+3 molto simile a quello che De Zerbi propone a Sassuolo, così come vediamo le linee che si alzano in assenza di pressione avversaria con Viviano che gestisce il pallone anche diversi metri fuori dall'area di rigore. Ovviamente questi sono solo piccoli accorgimenti e certamente ci sarà da aspettarsi ulteriori evoluzioni, per questo sarà molto interessante capire il percorso di Farioli e di questa squadra che, a sorpresa, è in corsa per un posto in Europa nella prossima stagione.


SERIE A, SAMPDORIA - NAPOLI (DOMENICA ORE 15)

I due recuperi infrasettimanali della serie A hanno finalmente chiarito il quadro della situazione per le prime posizioni: l'Inter è partita in fuga ed ha messo tra se e le proprie avversarie un margine oltre i 10 punti che le dovrebbe permettere di festeggiare il diciannovesimo scudetto anche con un discreto anticipo rispetto alla fine del campionato; per la zona Champions, invece, si è creato un gruppo molto compatto che parte dal Milan secondo in classifica e raggiunge le due romane al sesto e settimo posto più staccate. In questo momento la squadra che ha le uniche reali chance di cambiare l'ordine delle prime quattro posizioni è il Napoli di Gennaro Gattuso, reduce dalla sconfitta contro la Juventus di mercoledì che ha nuovamente ridimensionato le possibilità della formazione partenopea fermando un periodo di forma molto positivo: per questo motivo la trasferta a Marassi contro la Sampdoria rappresenta una sfida quasi decisiva per le ambizioni Champions.

Fonte statistiche WhoScored
La Sampdoria grazie alla vittoria contro il Torino prima della pausa ha messo in ghiaccio l'obiettivo minimo della salvezza, una condizione che ha permesso, finalmente, alla squadra di Ranieri di giocare una partita molto più spigliata in casa del Milan dove abbiamo potuto nuovamente ammirare le giocate di Manolo Gabbiadini, che sembra recuperato dai tanti infortuni di quest'anno, ma soprattutto quelle di Mikkel Damsgaard, il talento danese classe 2000 che, dopo essere stato messo inspiegabilmente ai margini nelle ultime settimane, si è imposto con forza con la maglia della Danimarca nell'ultima pausa per le nazionali, costringendo Ranieri a ridargli una maglia da titolare. Come si evince dalle statistiche, il giocatore danese rientra tra quella categoria di giocatori che in serie A sembrano essere in via di estinzione, ossia quelli che cercano di risolvere una situazione di duello con l'avversario mediante il dribbling: la statistica che ho riportato riguarda gli under 23 del nostro campionato in cui il danese si inserisce al terzo posto come dribbling tentati a partita. Spesso Ranieri ha scelto di relegarlo in panchina per poter avere in campo un 4-4-2 più ortodosso ed equilibrato, ma adesso che la classifica da meno pressioni potrebbe essere l'occasione per vedere una squadra più propositiva, sulla falsariga di quella vista a Milano, pronta ad esaltare le doti del danese.

Per il Napoli, invece, la trasferta di Torino nell'infrasettimanale ha mostrato nuovamente alcune lacune della squadra sia in termine di copertura dei ruoli che in termini di alcune scelte a livello individuale da parte dei calciatori. 

Fonte PlayerankBot
Come si evince dalle elaborazioni relative a come il Napoli ha coperto il campo e come ha gestito il pallone, si nota come praticamente la squadra azzurra non è stata in grado di utilizzare la fascia sinistra in fase offensiva, con Insigne chiamato a giocare la palla anche in zone molto basse del campo per far tentare di far progredire l'azione mentre, al contrario, la fascia destra grazie a Di Lorenzo e Lozano prima e Politano poi ha sviluppato meglio l'azione. Tuttavia, come si evince dal grafico relativo allo stile di gioco, il Napoli ha fatto fatica ad avanzare il campo: chi ha visto la partita ha potuto osservare come i centrocampisti raramente si sono assunti il rischio di tentare la giocata in profondità per il giocatore messicano, il cui mismatch in termini di velocità con Alex Sandro avrebbe potuto generare maggiori pericoli per la porta di Buffon ma così non è stato.

Per vincere a Genova contro la Samp il Napoli dovrà ritrovare una maggiore cattiveria intesa nel senso di maggiore propensione al rischio da parte dei propri centrocampisti nel muovere con maggiore rapidità il pallone: Ranieri è un allenatore molto abile nel costringere gli avversari a giocare male e sotto ritmo, una condizione in cui il Napoli ha mostrato di essere a forte disagio e contro la Juventus e nel resto della stagione, per cui sarà uno scontro molto interessante a livello tattico ed anche tecnico.

Monday, 18 May 2020

Union Berlino - Bayern Monaco, le pagelle

Foto Twitter David Alaba



Con il ritorno del calcio giocato, riprendono anche le mie analisi sulle singole partite: per questa settimana che ci ha riconciliato con il calcio in diretta, ho scelto il ritorno in campo del Bayern Monaco, forse la squadra più in forma d'Europa prima dello stop alle ostilità. I bavaresi erano impegnati in una trasferta parecchio insidiosa, sul campo dell'Union Berlino, squadra iconica appartenente alla parte di Berlino sotto controllo della DDR fino alla caduta del muro ma che, purtroppo, non può contare sull'atmosfera unica del Stadion An der Alten Försterei stracolmo.

La squadra allenata da Urs Fischer era partita come la principale candidata al ritorno di 2.Bundesliga ed invece ha mostrato di trovare nel corso delle settimane un ottimo adattamento al calcio della Bundesliga mettendo in mostra giovani molto interessanti ed un calcio non particolarmente elaborato ma molto efficace e ben eseguito. 

Parliamo di uno stile di gioco del tutto opposto a quello del Bayern Monaco, visto che si tratta della seconda peggior squadra come possesso palla (42%) contro la squadra con il possesso palla più alto (69%) del campionato.

Fonte statistiche Fbref

Il grafico sopra (elaborato sulla base dei dati Fbref) mostra anche la differenza di tasso tecnico in fase di costruzione del tiro, l'Union è tra le squadre che va al tiro in maniera molto diretta (23 passaggi per tiro, il Bayern 34) e con minore qualità delle conclusioni (0,09 xG/tiro su azione), ma soprattutto si può notare, tramite la grandezza dell'indicatore, che il Bayern sia la squadra con il maggior numero di dribbling tentati a partita mentre l'Union è la squadra con il minor numero, dunque siamo di fronte ad un contrasto di stili nonché alla tipica narrativa del Davide contro Golia.

LE FORMAZIONI


I due allenatori confermano i rispettivi schieramenti tattici, Fischer schiera i suoi con il 3-4-3 che ha dato la svolta alle prestazioni ed ai risultati della squadra a partire dallo scorso novembre, con l'interessante centrale difensivo Shlotterbeck, a sorpresa fanno panchina i due attaccanti titolari Polter e Andersson, confermati i due esterni Trimmel e Lenz, i principali creatori di gioco con i loro cross ed il loro piede educato sui calci da fermo.

Dall'altra parte nessuna sorpresa per il Bayern con Lewandovski che ritorna in campo dal primo minuto dopo l'infortunio subito nell'andata della sfida di Champions contro il Chelsea, panchina per Coman ed il rientrante Perisic, per il quale il Bayern sta trattando il prezzo del riscatto con l'Inter.




LA PARTITA


La partita ha rispettato, a livello di canovaccio tattico, le premesse della vigilia (vedi la mia premessa sopra), con l'Union Berlino che cede il possesso palla al Bayern Monaco e si chiude dietro la linea di metà campo marcando a uomo Thiago e Kimmich che fanno fatica a far progredire l'azione; inoltre la squadra di Fischer una volta recuperato il pallone nella propria trequarti cerca di lanciarlo alle spalle della difesa del Bayern cogliendola anche di sorpresa, specie nei primi minuti.

A conferma di quanto sopra il dato finale del possesso palla (68% per il Bayern contro il 32% dell'Union) rispecchia il piano gara delle due squadre; inoltre rivedendo i dati relativi ai tiri rapportati ai passaggi, i bavaresi hanno chiuso con 1 tiro ogni 41 passaggi effettuati (rispetto ai 33 di media del campionato, vedi sopra in premessa) mostrando come lo schieramento voluto dall'Union abbia portato grossi grattacapi alla formazione di Flick che, comunque, riesce a portare a casa la vittoria grazie ad un rigore realizzato da Lewandowski nella parte finale del primo tempo ed un colpo di testa di Pavard su azione di calcio d'angolo.


Statistiche Infogol


Finisce 2-0, quindi, per il Bayern che torna a +4 sul Borussia Dortmund ed a +6 sul Gladbach, allungando allo stesso tempo a +7 sul Lipsia fermato sabato in casa dal Friburgo, per l'Union la sconfitta non è particolarmente dolorosa a livello di classifica visto il pareggio interno del Fortuna Dusseldorf contro il Paderborn di sabato che tiene la squadra berlinese a +7 di vantaggio dalla zona pericolo, il tutto in attesa del derby berlinese di venerdì prossimo.


LE PAGELLE


UNION BERLINO


GIKIEWICZ 6


Incolpevole sui due goal subiti, si rende protagonista di una gran parata su Goretzka nelle fase iniziali del secondo tempo. In fase di possesso non si prende nessun rischio, difatti chiude il match con 32 lanci lunghi sui 36 passaggi effettuati (come si evince dalla mappa qui sotto elaborata da StatsZone).



HUBNER 6,5


E' il giocatore che ha avuto il compito di limitare le folate di Gnabry e di Davies da quel lato di campo, lo ha fatto in maniera pulita, non è un caso che il Bayern ha creato le sue migliori occasioni (ed i goal) solo su palla inattiva ed in ogni caso nessun pericolo è stato mai corso dalla sua squadra nella sua zona di competenza.

SCHLOTTERBECK 6


Pur essendo il centrale della difesa a 3, il suo compito principale non è quello di staccarsi indietro ma quello di uscire in avanti qualora necessario, questo accade spesso quando Thiago e Kimmich riescono a pescare Goretzka tra le linee, e lo fa non lesinando interventi decisi, chiude la partita con 3 tackles vincenti su 3 tentati, a cui si aggiungono 5 palloni spazzati e 6 respinte, confermando le sue qualità difensive già viste finora in questa stagione.

SUBOTIC 4,5


L'uomo più esperto della squadra di casa finisce per esserne il peggiore in campo, una sua distrazione porta al fallo da rigore su Goretzka che sblocca la partita, sul goal del 2-0 perde il duello aereo con Pavard, eppure era anche partito bene con un paio di chiusure difensive decisive nella prima parte di partita.


TRIMMEL 6


Il capitano della squadra berlinese porta a casa una partita di intelligenza tattica, riuscendo a limitare in qualche modo le sortite di Antonio Davies pur mostrando di avere difficoltà a reggere il passo del canadese quando puntato (nota personale, chi non lo sarebbe viste le sue doti in progressione); purtroppo per lui il compito improbo lo costringe a non dare un grandissimo apporto in fase di possesso dove spesso e volentieri è costretto a liberarsi del pallone più che di giocarlo, tuttavia i compagni si fidano sempre di lui dimostrando che la fascia da capitano al suo braccio non sia casuale.


ANDRICH 6


E' l'uomo deputato a seguire le tracce di Thiago e lo costringe a soluzioni di passaggio poco comode, in fase di non possesso della coppia di centrocampo è quello che fa un passo indietro, gioca solo di appoggio su Trimmel e Ingvartsen lasciando a loro l'onere di giocare il pallone nelle zone avanzate del campo. Il calo fisico nel secondo tempo coincide con il momento migliore del Bayern nella partita.

Dal 71' GENTNER 6


Entra con lo scopo di alzare il baricentro del centrocampo dell'Union nel momento in cui la squadra tenta di giocarsi le sue carte per pareggiare la partita, ha sul piede anche due opportunità potenzialmente interessanti ma non trova la porta.


PROMEL 6,5


Stesso compito di Andrich, la sua consegna è quella di prendere Kimmich, lo fa egregiamente per buona parte della partita, inoltre cerca sempre di dare supporto alla manovra offensiva sganciandosi dal suo compagno di reparto mostrando anche una discreta qualità nel difendere il pallone (5 falli subiti), tutto reso inutile dalla poca volontà dei suoi compagni di supportare le azioni offensive.

DALL'85' FELIX KROOS 6


Il fratello minore di Toni Kroos entra nei minuti finali e si rende protagonista dell'occasione più pericolosa della sua squadra con un buon inserimento alle spalle della difesa del Bayern, ma il suo sinistro si infrange sulla figura di Neuer.

LENZ 6,5


Partita a tutto campo per l'esterno sinistro, mostrando i motivi per i quali sia una delle fonti di gioco più pericolose della sua squadra, secondo i dati Understats è il giocatore che tra costruzione e rifinitura (xG Chain) ha creato le opportunità più pericolose per la sua squadra oggi; è suo l'assist per il tiro di Kroos, mostrando di essere stato pienamente in partita per tutti i 90' della partita non ostante il rientro dopo due mesi di stop.

BULTER 5


Decisamente il peggiore dei suoi nel rapporto aspettative-rendimento, è uno dei giocatori più pericolosi della squadra in campionato, tuttavia dopo l'occasione che ha tra i piedi al 4' sparisce dalla partita, resta in una posizione molto bassa in campo e resta avulso dal gioco (appena 7 passaggi riusciti).

Dall'85' RYERSON S.V.

Entra in campo ed ha quanto meno il merito di partecipare all'azione che porta al tiro di Kroos.

INGVARTSEN 5,5


La presenza di Davies e Gnabry nella sua zona lo costringe a stare più basso non potendo sempre contare sul supporto di Trimmel, deve fare molto lavoro sporco, tuttavia sulla carta dovrebbe essere il giocatore che doveva togliere Ujah dall'isolamento offensivo ed evidentemente non è riuscito a farlo.

Dall' 81' MEES S.V.


Come Ryerson, si rende protagonista solo nell'azione del tiro di Kroos.


UJAH 6


Viene preferito al centravanti titolare Andersson, l'obiettivo di Fischer era quello di utilizzarlo come target per i lanci lunghi dei compagni (5 duelli aerei vinti su 12) ed anche per i lanci alle spalle della difesa alta del Bayern, ottima l'idea meno l'esecuzioni, con il centravanti pescato in fuorigioco ben 5 volte. Deve sobbarcarsi i compiti d'attacco da solo per buona parte del match, esce esausto dopo 70 minuti.

DAL 71' ANDERSSON S.V.


Messo a sorpresa in panchina, il capocannoniere dell'Union entra nel momento in cui la squadra decide di uscire allo scoperto, tuttavia non riesce ad impegnare a sufficienza la difesa del Bayern in quanto gioca molto lontano dalla porta.


BAYERN MONACO


NEUER 6


Ottiene il voto grazie alla parata nei minuti finali sul tiro di Kroos, il baricentro bassissimo dell'Union non richiede neanche il suo disturbo in fase di impostazione.

PAVARD 7


Partita in crescendo per lui, resta bloccato nel primo tempo, nel secondo tempo ara la fascia destra creando diversi pericoli e mettendo in difficoltà le linee difensive della squadra di Fischer; impreziosisce la sua prestazione con il goal del 2-0.



BOATENG 6


Gara di ordinaria amministrazione per lui, poco sollecitato dalla fase offensiva dell'Union, in impostazione gli viene concesso molto spazio ma non trova la giocata per tagliare le linee di pressione avversarie e finisce nel giocare palloni senza ritmo o tentare il lancio lungo.

ALABA 6


Stesso discorso fatto per Boateng, in fase di impostazione cerca di avventurarsi di più buttandosi dentro a supporto delle discese di Davies, un pattern che spesso vediamo nel Bayern di Flick, lo schieramento compatto dell'Union a difesa schierata rende inefficaci anche i suoi cambi di gioco, insomma una giornata ordinaria per l'austriaco.


DAVIES 6


Per un fisico imponente come il suo è complicato ritrovare la migliore condizione, per cui è normale che il canadese abbia dovuto limitare le sue progressioni nel corso della partita, tuttavia qualche saggio del suo strapotere fisico lo abbiamo visto a sprazzi, per cui contiamo di ritrovarlo dominante nelle prossime settimane.

THIAGO 6


Gara complicata per lo spagnolo, ma in crescendo come la sua squadra; nel primo tempo la marcatura a uomo di Andrich lo limita tantissimo e lo costringe anche a diversi errori non soliti per i suoi standard di precisione nei passaggi; nel secondo tempo il maggior movimento suo e di Kimmich gli permette di giocare i palloni in maniera maggiormente pulita. Dalla mappa dei suoi passaggi presa da StatsZone si evincono le sue difficoltà nei primi 45 minuti.





KIMMICH 7,5


Resto sempre più ammirato dalle qualità di questo giocatore, grande intelligenza tattica, un piede telecomandato, sempre attento a dove posizionarsi in campo per permettere ai suoi compagni di sganciarsi in proiezione offensiva, durante la partita ti rendi contro che è in grado di coprire una grande quantità di posizioni sul campo e di farlo in maniera sempre eccellente; è il primo a cercare soluzioni per sottrarsi alla marcatura a uomo di Promel e permettere una circolazione di palla maggiormente fluida. Su calcio d'angolo dal suo piede nasce il goal annullato a Muller nel primo tempo e la rete di Pavard nella ripresa che chiude la partita. Una prestazione totale.


MULLER 6


Sicuramente una prestazione non eccezionale per gli standard visti in questa stagione per lui, specie nel primo tempo dialoga poco con Goretzka, fatica a vincere i duelli con Lenz, resta ancorato alla sua posizione largo a destra dando poche linee di passaggio ai suoi compagni, inoltre mostra poca intelligenza per i suoi standard non facendo un paio di passi indietro nell'occasione del goal a lui annullato dal VAR nel primo tempo. Nel secondo tempo giova anche della maggiore presenza offensiva di Pavard che gli permette di calpestare zone più centrali di campo dove può disordinare con i suoi movimenti ed i suoi tocchi la linea difensiva dell'Union.

Dall'89' CUISANCE S.V.


GORETZKA 6,5 


Nel piatto primo tempo del Bayern Monaco, è l'unico che si muove senza palla sulla trequarti togliendo punti di riferimento alle linee strette dell'Union Berlino, proprio con un movimento di questi coglie di sorpresa Subotic costringendolo al fallo da rigore che inclina l'inerzia della partita a favore del Bayern. Nel secondo tempo, una bella combinazione con Muller lo porta vicino al centro personale, negato da una grande parata di Gikiewicz.

DAL 71' COMAN 6


Entra per far rifiatare Goretzka, si muove bene per creare spazio per gli inserimenti di Pavard sulla destra, in ripiegamento avrebbe fatto meglio a concedere meno campo a Lenz.

GNABRY 5,5


Per lui stesso discorso fatto qui sopra per Coman, il suo compito è stato quello di muoversi per creare spazi per gli inserimenti in stile rugbystico di Antonio Davies, ma non è andato oltre questo, poche iniziative per lui (1 solo dribbling effettuato), insomma una partita decisamente in ombra per lui. 

Dall'85 PERISIC S.V.


LEWANDOVSKI 6,5


Rientra in campo dopo aver saltato le ultime partite prima dello stop per un infortunio, la lunga pausa gli ha permesso di recuperare al meglio e gli ha dato una gran voglia di giocare che si è vista da subito sul campo, una partita quasi atipica per lui: poco gioco a ridosso dell'area (vedi la mappa dei suoi tocchi), tanti movimenti a venire incontro anche lontano dalla porta, una sola conclusione, quella del rigore che porta in vantaggio i suoi e lo porta a 40 goal in questa stagione.

Grafica WhoScored

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